Meningite a 77 anni, resta stazionario ma si esclude profilassi a famiglia e medici

Secondo le analisi l'uomo, ricoverato all'ospedale di Eboli, sarebbe affetto da meningite di origine non meningococcica e quindi non è neccessaria la profilassi a familiari e medici

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Colpito da meningite a 77 anni, resta grave ma al momento fuori pericolo dovrebbero essere parenti e medici che lo hanno in cura.

Non ci sono stati significativi miglioramenti per l’anziano di Oliveto Citra che nei giorni scorsi si era sentito male ed era finito in ospedale con la terribile diagnosi. Secondo i risultati delle analisi la meningite che lo ha colpito riducendolo in fin di vita potrebbe non essere di origine meningococcica, e quindi non sarebbe necessaria la profilassi per tutte le persone che sono state a contatto dell’uomo negli ultimi giorni, dai familiari ai medici. L’attenzione, però, all’ospedale di Eboli resta alta. L’anziano, infatti, sposato e con figli, la scorsa settimana aveva avuto prima un attacco febbrile poi vomito, rigidità della nuca e successivamente è entrato in coma. All’ospedale di Eboli subito il primario del reparto di malattie infettive Bamonte ha intrapreso con i suoi collaboratori le cure. L’uomo resta in coma, la tensione non accenna a placarsi ma, nella difficoltà, spunta almeno la notizia positiva che nessuno dovrà sostenere cicli di profilassi per prevenire altri casi di meningite. Quello dell’anziano, ad ogni modo, non è l’unico caso di meningite non meningococcica del territorio: ad inizio settimana a Grosseto, infatti, un 82enne è stato ricoverato con la stessa patologia.