Sanremo 70, no Sanremo CR7 e famiglia

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Chi darà tutta la sua vita per amore, la salverà, non la perderà. Dal Vangelo secondo Benigni, che ha dominato la scena assieme a CR7. Altro che lo straparlare di Fiorello e il cerchiobottismo che parte da Coletta e si estende ad Amadeus, accontentare a destra, a sinistra, persino al centro. E’ bastata la sola presenza di Cristiano Ronaldo tra il pubblico, per accompagnare Giorgina versione valletta, a portare il sorriso, quello vero a Sanremo. I big che cantano canzoni storiche insieme a partner più o meno di lusso. Alti bassi, noi vi segnaliamo solo gli alti ma se proprio dobbiamo segnalarvi i bassi, ecco Masini mangiato da Arisa in VACANZE ROMANE e Zarrillo inghiottito da Leali in DEBORA. Passiamo agli alti, che è meglio. Bene il ritmo jazz dato a SE DOMANI da Gualazzi e Molinari, canzone lanciata invano da Fausto Cigliano e portata al successo da Mina. Bellissima SPALLE MURO – non esultassero i sorcini, la bellezza era e resta nella scrittura di Mariella Nava non certo nello Zero quasi assolto e assoluto al microfono di ieri- cantata dal nostro Anastasio accompagnato dalla mitica Pfm, i compagni migliori di viaggio del miglior De Andrè. Interessante la riedizione di L’EDERA dell’icona floreale Nilla Pizzi, fatta dal  giovane Riky con la giovane Ana Mena. Il cerchiobottismo dicevamo. Un attimo prima l’Uomo Mascherato senza maschera stravolge VADO AL MASSIMO di Vasco per dire e fare i c….suoi. Un attimo dopo compaiono le cantanti migliori italiani annunciando il prossimo grande concerto contro il Femminicidio. Ragazzi, resistere resistere resistere come la Vanoni che sbaglia il tempo quando con Urso duetta LA VOCE DEL SILENZIO. Zitti, zitti il silenzio d’oro, concentriamoci su Benigni – il comunismo dal conto in banca umano e superumano- che sta per arrivare, arriverà e ci farà ridere e commuovere come al solito, una certezza che supera i partiti pur essendo di partito preso, la sua cover canta-parlata è IL CANTICO DEI CANTICI, straordinaria l’idea a 2400 anni di distanza dalla stesura, larvata anticipazione di Ligabue versione Non va più via l’odore del sesso. Siamo onesti e ritorniamo per un attimo alla serietà, mai alla seriosità, ogni parola è un diamante e un diamante, si sa, è per sempre. Sacchetto di profumo ben legato è per me il mio amato: rimarrà in mezzo alle mie mammelle. La sposa ora dice: il mio amato odora per me come una goccia di profumo, e questa non diffusa né, se più piace, dispersa, ma tenuta ben legata e costretta, perché la dolcezza dell’odore sia resa più densa e forte. Ed egli, che è tale, rimane e riposa in mezzo alle mie mammelle, e trova sul mio petto dimora e riposo… Lo introduce, con sommo anticipo, una presentatrice folle, tipo Albania mia, Albania in fiore, tu sei la stella, tu sei la vita che oggi Tirana un brutto scherzo, o bello, dipende da Casadei e dai punti di svista. ADESSO TU, Elodie, vai, forse non vincerai stasera per Ramazzotti ma forse, Gabbani permettendo, vincerai sabato, per fortuna o purtroppo decidetelo voi demoscopici.