Pagani, consiglio comunale, interventi politici e qualche delibera

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La seduta si apre alle 19,24. Presenti 19 consiglieri su 24, di maggioranza 11 e d’opposizione 8. D’Onofrio interviene e ricorda la scomparsa dell’ex consigliere comunale Saturno e dell’ex dirigente del comune Di Sarno. Lo stesso D’Onofrio dà il benvenuto a Violante in Fratelli d’Italia Si procede con la surroga del dimissionario Gianluca D’Antuono con il subentrante Giuseppe Insegnante.

Poi si scatena la polemica di natura politica. Petrelli chiude scusa alla città per le tante, troppe, polemiche di questi giorni che allontanano la gente dalla politica e dall’amministrazione. Campitiello stuzzica Micucci e Sessa. Le risposte arrivano puntuali. Micucci afferma che voterà contro le delibere della maggioranza e che deve rispondere solo ai paganesi che l’hanno votata e che il punto di rottura si è verificato con la delibera 118 mai letta e mai condivisa. Sessa, si collega tra i banchi dell’opposizione come Micucci, invita a rispettare il suo silenzio, parlano gli atti e i fatti di questi giorni e di queste settimane, tra contrasti continui e dichiarazioni al veleno all’interno dell’attuale maggioranza e che sono lontanissimi i giorni in cui Gambino costruì la coalizione affermando che non avrebbe ripetuti gli sbagli del passato. Seguono gli interventi di Pisacane, che difende la legittimità di tutti gli atti, di Desiderio, che sottolinea l’inutilità di consigli come quello di stasera, di Barile, che pone l’accento sulle cose scritte e dette dall’ex consigliere politico Bonaduce. Voce anche a Lombardi, che parla della necessità di evitare in pubblico consesso diffamazioni e calunnie, oltre a dirsi stupido del passaggio all’opposizione di Sessa e Micucci. Dall’opposizione la consigliera Fiore, rispetto ad alcune cose dette da Pisacane, afferma che le buche venivano segnalate e messe a posto anche negli anni precedenti e che le commissioni si facevano pure prima. A Campitiello, invece, fa notare il senso di responsabilità avuta nel votare il bilancio. D’Onofrio interviene a difesa del lavoro attuale, degli sforzi per il Puc, della programmazione amministrativa comunque in essere. Cascone parla di mancanza di serenità e di risposte concrete che non arrivano per la città.

Interviene Anna Rosa Sessa, parla di demagogia e prosopopea, difende Gambino, non ammette che si parli della sua vicenda giudiziaria e nemmeno dell’incandidabilità. Tacete, è l’imperativo che usa. Alza la voce e dice basta, siete patetici, anche con me, quando mi definita sindaco non eletta. La legalità dei nostri atti c’è stata e c’è. Gli alterchi e i contrasti fanno parte del gioco politico, tutte, anche quelli nate negli ultimi giorni, ad esempio sull’Aspa. Sullo spettacolo dialettico, abbiamo sbagliato tutti e facciamo esame di coscienza. Le responsabilità verso la città non verrà mai meno. 

Le delibere

MODIFICA ARTICOLO 22 DELLO STATUTO COMUNALE- RIPROPOSIZIONE VOTAZIONE Al SENSI DELL’ART.3, COMMA 4 DEL T.U. 267/00. NON VIENE APPROVATA, SERVE UNA MAGGIORANZA QUALIFICATA DI CONSIGLIERI PRESENTI, VOTANO A FAVORE IN 12, CONTRO 2, ASTENUTI 2. LA SEGRETARIA GENERALE PERONGINI NE SPIEGA COMUNQUE IL SIGNIFICATO, CIOE’ IL RITORNO ALLA GIUNTA COMUNALE DELLA FALCOLTA’ DI COSTITUIRSI IN GIUDIZIO

ATTIVAZIONE DELLE ENTRATE PROPRIE A SEGUITO DELLA DICHIARAZIONE Dl DISSESTO FINANZIARIO ART.251 DEL D.LGS. N.267/2000 CONFERMA ALIQUOTA E DETRAZIONI PER L’APPLICAZIONE DELL’IMU 2020. APPROVATA CON 12 VOTI FAVOREVOLI E 4 CONTRARI

ATTIVAZIONE DELLE ENTRATE PROPRIE A SEGUITO DELLA DICHIARAZIONE Dl DISSESTO FINANZIARIO – ART.251 DEL D.LGS. N.267/2000 – CONFERMA ALIQUOTE E E DETRAZIONI COMPONENTE TASI ANNO 2020. NON SI VOTA, LA TASI L’HA TOLTA GIA’ IL GOVERNO

ATTIVAZIONE DELLE ENTRATE PROPRIE A SEGUITO DELLA DICHIARAZIONE Dl DISSESTO FINANZIARIO – ART.251 DEL D.LGS. N.267/2000 – CONFERMA ALIQUOTE SULL’ADDIZIONALE IRPEF ANNO 2020. APPROVATA CON 12 VOTI FAVOREVOLI E 4 CONTRARI.