Mattarella a Benevento, il discorso del rettore nocerino Canfora

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il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’ospite d’onore della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2019-2020 dell’Università degli Studi del Sannio, in programma martedì 28 gennaio 2020, alle ore 11, presso l’Auditorium Sant’Agostino a Benevento. “Ho avuto la conferma di ciò che tutti sanno – così ha dichiarato il Presidente Mattarella – e cioè che questa è una città piena storia e cultura”.Il Capo dello Stato ha ascoltato con grande attenzione ogni singolo intervento, ha applaudito convinto, ma soprattutto ha ricordato i nomi dei ragazzi che hanno presentato i loro elaborati, segno di vicinanza e partecipazione, citando in più circostanze i passaggi più significativi. Mattarella si è immerso nella realtà di Unisannio, appoggiando in pieno le richieste fatte dal neorettore, il nocerino Gerardo Canfora. Quello dell’Unisannio, fin dalla nascita, è stato un progetto culturale complesso che nel tempo ha dato i suoi frutti. Ora possiamo parlare di una realtà affermata a livello nazionale per qualità ed efficienza. “Operiamo in un contesto difficile, in un tessuto fragile, con pochi collegamenti e con l’incombente fenomeno dell’emigrazione. E’ per questo che l’Università degli Studi del Sannio deve essere al centro del progetto di sviluppo territoriale. Realizzare questa visione vuol dire investire, e non è poco per un ateneo come il nostro. In un quadro così desolante a livello generale, Unisannio ha saputo mantenere livelli di qualità elevati. Oggi ci sono 20 corsi di studio, gli studenti possono partecipare a corsi si laurea magistrale con mobilità strutturata che prevedono il rilascio di un doppio titolo. Unisannio accoglie studenti di Hanoi, Vietnam e Madagascar. Ma non ci fermiamo: abbiamo lavorato alla definizione di due nuove iniziative formative: corso di laurea professionalizzante nel settore dell’agroalimentare per l’industria dolciaria e un master nel settore del vino. Unisannio sta operando nel limite delle sue possibilità: senza investimenti non si può fare di più. Chiudo esprimendo la mia gratitudine a Unisannio per la fiducia e con un ultimo pensiero agli studenti: non accontentatevi, rivendicate il diritto al sapere, rivendicate il diritto ad essere diversi e ad avere un futuro migliore. Con orgoglio per la strada fatta e per il percorso che abbiamo di fronte apro l’anno accademico dell’università degli studi del Sannio, il 22esimo dalla sua istituzione”. A seguire, l’intervento di Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e della Ricerca.Il cerimoniale si è chiuso con l’apertura dell’anno accademico ma per il Presidente c’era ancora un passaggio da fare, fermarsi di fronte al simbolo della città di Benevento, l’Arco di Traiano, luogo adatto per un ultimo bagno di folla. E via di corsa verso Roma con la consapevolezza, come ha affermato il sindaco Clemente Mastella, di essere ufficialmente entrato nella storia del capoluogo sannita. La cerimonia si è aperta con l’inno nazionale eseguito dai musicisti del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala”. Il momento centrale è spettato ai quattro giovani studiosi. Sofia Principe, dottoranda in “Tecnologie dell’Informazione per l’Ingegneria” ha parlato dello sviluppo di tecnologie innovative in fibra ottica per la lotta al cancro; Giuseppe Ruzza, dottorando in “Scienze e Tecnologie per l’Ambiente” di nuove tecnologie per la mitigazione dei rischi geologici, Pierpaolo Scarano, anch’egli dottorando in “Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e la Salute” della sostenibilità nell’industria agroalimentare, Antonio Panichella, dottorando in “Persona, Mercato, Istituzioni”,di solidarietà costituzionale e obbligazioni plurisoggettive.