25 Milioni per il nuovo polo oncologico dell’Ospedale Tortora di Pagani, la soddisfazione di Cascone

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DALL’ASSESSORE REGIONALE LUCA CASCONE
La concretizzazione di questo progetto ha sempre avuto per me un valore particolare: mio padre, lui stesso, 4 anni fa aveva raccolto l’istanza di questo gruppo composto da tanti amici -che ringrazio ora ed allora- e tantissimi cittadini (6.000 furono le firme raccolte) che chiedevano di completare con strutture ed attrezzature adatte il Polo Oncologico di Pagani.
Pensando a questo suo ultimo desiderio ed impegno, che aveva preso con la sua comunità e con il suo ospedale che ha tanto amato, ancor più forte con i mesi che passavano ed il decorrere delle sue vicissitudini; ed io sentivo questa mancata concretizzazione come un macigno sullo stomaco. Sapevo che ci saremmo riusciti perché già
quando ne parlai con il Governatore, subito ne raccolsi la disponibilità; poi manifestata pubblicamente già nell’iniziativa che appositamente si tenne nel 2016 in Ospedale.

Superati gli intoppi burocratici di gara ed affidamenti, con la Regione Campania fuori dal Commissariamento e le ingenti risorse liberate per interventi infrastrutturali e tecnologici, quello che allora sembrava un sogno ora è realtà. Sono finalmente iniziati i lavori propedeutici all’implementazione della Radioterapia presso il presidio ospedaliero di Pagani per la realizzazione di due bunker destinati all’installazione di acceleratori nucleari e una TAC centraggio implementata da un sistema di Tomoterapia; con la delibera del 3 gennaio il direttore generale dell’asl di Salerno ha dato il via ai lavori per la realizzazione delle importanti opere civili per realizzare gli spazi necessari ed a norma per accogliere queste strumentazioni, per un valore di circa 600.000 euro.

Con questi lavori è finalmente iniziato un percorso importante per il definitivo rilancio di una struttura a cui sono visceralmente legato. Anche questo è un fondamentale passo in avanti per dare ai cittadini della Campania, e soprattutto dall’Agro, un servizio sanitario necessario ed efficiente, senza obbligare malati e famiglie a lunghi spostamenti -che già emotivamente e psicologicamente sono vissuti come viaggi della speranza-.