Lettere da Cuba. Quasi certa la presenza di Barack Obama a L’Avana

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Obama a Cuba? Sebbene la notizia non sia stata ancora resa ufficiale localmente, sembra ormai più che certo che Barack Obama, presidente degli Stati Uniti d’America, il prossimo marzo sarà qui a Cuba.

Ad appena 14 mesi dalla storica telefonata del 17 dicembre 2013, tra Barack Obama e Raul Castro, l’ultimo residuo di quella che fu la Guerra Fredda tra il blocco socialista, guidato dall’ex URSS, e gli Stati Uniti d’America, con i suoi alleati, sembra, con questa nuova notizia, ormai destinato ai libri di storia.

La visita di Obama, secondo fonti vicini all’amministrazione, scalo intermedio verso l’Argentina, dovrebbe durare dal 21 al 23 marzo. Qualora confermato, sarebbe il secondo viaggio a Cuba di un presidente statunitense durante il suo mandato. Il precedente, ben 88 anni fa, fu Calvin Coolidge, nel gennaio 1928, in occasione della Sesta Conferenza Internazionale degli Stati Americani.

Obama, lo scorso dicembre, aveva reso pubblica la speranza di poter visitare Cuba nel 2016, l’ultimo del suo mandato.

In poco più di un anno, tanti avvenimenti da registrare: le prime misure di alleggerimento dell’embargo, gli incontri tra i due Presidenti, la riapertura delle rispettive ambasciate, lo scambio di visite di numerosi ministri e diversi accordi raggiunti. L’ultimo, qui all’Avana, mercoledì scorso, per il ristabilimento dei voli diretti tra Cuba e gli USA, con la possibilità di oltre 100 operazioni giornaliere.

Attualmente, i collegamenti tra le due nazioni sono assicurati da poco più di una decina di voli charter, offerta che cambia secondo la stagione e la richiesta. Alla luce del nuovo accordo, ben 5 grandi compagnie statunitensi: American Airlines, United, Jet-Blue, Southwest e Delta avrebbero mostrato il loro interessere a effettuare voli. Queste, nei prossimi giorni, dovranno formalizzare le loro proposte al Dipartimento dei Trasporti degli USA.

Da segnalare, sempre nell’ultima settimana, la prima autorizzazione concessa a un’azienda americana, dal 1962 ad oggi, ad operare a Cuba. Nei giorni scorsi, infatti, il Dipartimento del Tesoro degli USA ha autorizzato la Cleber LLC, con sede in Alabama, ad istallare una linea di produzione, dalla capacità di 1000 trattori l’anno, nella zona speciale di sviluppo del Mariel, all’ovest dell’Avana.

Certo, resta ancora sospeso, nonostante le misure presidenziali, il tema del blocco o embargo degli Stati Uniti verso Cuba, a cui sarà possibile porre fine solo attraverso il voto favorevole del Congresso degli USA. Indubbiamente, l’adozione di ulteriori provvedimenti da parte di Obama potrebbe rendere irreversibile questo processo, anche nel caso sia eletto, a novembre, come presidente degli Stati Uniti, un repubblicano più conservatore.

MASSIMO BARBA