Cedute porzioni di mare italiano. Infiamma la politica conto il Governo

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Qualche giorno fa un peschereccio sardo non appena lasciato il porto di Alighero si è spinto verso le aree più pescose a Nord dell’isola ed è stato fermato dalle autorità transalpine in quanto stavano per introdursi in acque francesi. Si è cosi scoperto l’accordo internazionale siglato tra il ministro degli esteri francese Fabius e quello italiano Gentiloni per la cessione di infinite porzioni di mare tra la Liguria e la Sardegna avvenuto nel silenzio più assoluto e senza informare il Parlamento. I pescatori liguri e sardi sono in rivolta dato che le aree di mare cedute sono tra le più pescose e battute dalle imbarcazioni sarde.

Infiammano le polemiche contro il PD. L’ex governatore della regione sarda inveisce contro il governo: ” Si tratta di un atto di una gravità inaudita, compiuto in dispregio non solo degli operatori economici sardi ma anche delle istituzioni. Il governo italiano ha scambiato la Sardegna per una colonia che si può cedere senza alcun pudore addirittura ad un’altra nazione”. Il deputato di Unidos, Mauro Pili ha presentato un’interrogazione urgente al Ministro degli esteri e dell’agricoltura e per lunedi mattina ha organizzato una manifestazione insieme ai pescatori del nord Sardegna. Il trattato può essere impugnato perchè viola le norme in merito alla modifica dei confini territoriali ed inoltre si tratta di un accordo senza nessun valore non essendo ancora stato ratificato dal parlamento italiano ma unilateralmente solo da quello francese.

“Un accordo penalizzante senza alcun coinvolgimento delle autorità nazionali, locali e delle stesse categorie produttive interessate”, questo quanto dichiarato da Cierielli che pretende spiegazioni riguardo l’accordo stipulato. Il deputato salernitano di Fratelli D’Italia-Alleanza Nazionale, Edmondo Cierielli ha, infatti presentato un’interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro degli affari Esteri e delle politiche sociali, sottoscritta anche dai deputati Giorgia Meloni, Achille Totaro e Giovanna Petregna.

Intanto il senatore renziano Silvio Lai, smentisce la notizia dichiarando che l’accaduto è già stato oggetto di chiarimento da parte del PD al Ministero degli Affari Esteri e le autorità francesi si sono già scusate per l’errore commesso. Il Governo è responsabile di fronte a tutta l’opinione mediatica e dovrà dare notizie certe ed immediate riguardo la sua posizione e la futura linea d’azione da seguire.

Roberta Montanaro