ESCLUSIVA MN24- Giovanni Cavallaro, tutti uniti ci salveremo

0
115

Estate del 2007, Giovanni Cavallaro ha 25 anni, segna il suo primo gol in rossonero contro l’Ippogrifo in coppa. Il giorno dopo, il diesse Nicola Ferrante con cadenza sicialiana confessa. Ero andato a Caltanissetta a prendere Giovanni, il presidente della Nissa mi disse prendi pure Tiscione, tanto è piccolo, nella valigia entra senza problemi. Cavallaro s’innamorò della Nocerina quell’anno in D, con Erra mister dopo Paolucci, ebbe problemi fisici, poi una domenica entrò contro la Sibilla e non si capì più niente, cominciò a fare la differenza. Ma ora è tempo di presente, anzi di futuro.

Stai guardando e riguardando il filmato di ieri, dimmi cosa pensi.

Guardando il filmato prodotto dal nostro ufficio stampa, due gol fatti almeno altri tre o quattro sfiorati, un rigore non avuto, un’ultima parte dell’incontro giocata assediando gli avversari. Una sintesi veritiera, basta guardarlo per rendersene conto. Certo abbiamo commesso errori, soprattutto sui gol presi. Ma la partita dura quasi cento minuti, a questi livelli, s’alterno prodezze e errori. Questa Nocerina non molla mai e per questo si salverà.

Giovanni, potresti apparire troppo ottimista se pensi alla salvezza diretta…

Ti sbagli, ci sono le potenzialità per salvarci senza passare per i playout. Il materiale umano  è quello giusto. Con tutti i problemi che possiamo avere, al momento siamo fuori dai playout e contiamo di rimanerci, pur essendo la squadra che secondo gli addetti ai lavori ha il budget più basso del girone, ma io mi occupo di altre cose. Abbiamo tutte le potenzialità tranne una. Ma confido nei nocerini, avremo anche quella.

Spiegati meglio…

Bisogna essere tutti più costruttivi, a ogni livello, crederci come quei ragazzi che con quel freddo sono venuti ad incitarci domenica dal primo all’ultimo istante. Positivi e non negativi, non mi va di far polemiche ma una squadra che recupera due gol come ieri merita un clima positivo intorno, distruggere non serve a niente. Col presidente ho parlato anche stamattina, mi ha assicurato di essere pronto a qualche sforzo ulteriori se ci saranno occasioni giuste da cogliere. All’inizio è stato travolto dagli errori, mi riferisco a chi ha costruito questa squadra. Ora Paolo Maiorino ha tutta l’intenzione di salvare la Nocerina, non possiamo chiedergli la luna, però ha pagato tutti gli stipendi e cerca di starci vicino. Salviamoci, poi sono convinto che gli imprenditori di Nocera e di altrove capiranno il grande sforzo di quest’uomo e ci daranno una mano per l’anno prossimo. Ripeto, non ho mai fatto polemiche, chiedo solo un clima più costruttivo, che possa aiutare ulteriormente la squadra. Cercheremo di tornare a Nocera, almeno per due allenamenti a settimana, è fondamentale sia a livello tecnico che psicologico. 

Parliamo delle scelte fatte in sintonia con Marcello Esposito col Grumentum

Marcello e io abbiamo pensato ad un 3-5-2 per tutta una serie di motivi, ma il credo tattico di questa squadra resta il 4-3-3 o al massimo il 4-2-3-1.  D’Anna aveva problemi, ha stretto i denti, per questo motivo è stato arretrato  Monaco, aggiungo che quest’ultimo, pur essendo centrocampista, ha giocato tante volte in carriera nella difesa a tre. Il 3-5-2 è nato anche dalle difficoltà con gli under. Messina e Pisani non stavano bene. Avevo pensato a Leone titolare ma il ragazzo ha ancora qualche problema alla caviglia, altrimenti si poteva ipotizzare il ’99 non in porta ma sulla fascia, con Festa e Varriale. Infine la questione Dieme, dopo la pausa natalizia l’abbiamo rivisto solo sabato, per rispetto nei confronti del gruppo ma anche per una valutazione sulle sue condizioni è partito dalla panchina. Figuriamoci se non conosciamo il valore di Dieme, l’abbiamo rivoluto espressamente.

Bilancio parziale della gestione tecnica, forza e coraggio

Rimpiango i punti persi contro Agropoli e Francavilla, solo quelli, francamente il pareggio col Grumentum lo ritengo quasi una vittoria. Abbiamo giocato più partite fuori che in casa da quando ci siamo noi e abbiamo incontrato, ad eccezione del Foggia, tutte le grandi del girone. Tra errori e belle cose, siamo stati sempre in partita, lottando dall’inizio alla fine, spesso recuperando il risultato, tutte ragioni che mi inducono all’ottimismo, ma ripeto vorrei più entusiasmo e costruttività, non per me e Marcello che conosciamo bene il calcio e l’ambiente, ma essenzialmente per questi ragazzi e per il bene della Nocerina.