Ovunque sei, se ascolterai. Accanto a te mi rivedrai. E troverai un po’ di me. In un concerto dedicato a te. Vogliamo ricordare a noi stessi che trattasi di canzone di Bindi, Umberto e non Maria Rosaria. Ricordarlo in questi giorni in cui si maltratta pure Malgioglio, serve, anche se Bindi era più discreto. Il lungo concerto riguarda in queste ore come rimodulare-rimpastare la Giunta. Quel Pd che la prima volta non c’era e che la seconda volta è stato convitato di pietra e di voti nel Torquato bis, rischia di far passare il sindaco da civico a cinico, con o senza filiera istituzionale. Mentre Enzo Petrosino, candidato alle regionali annunciato da altri e che quindi rischia di bruciarsi, discuteva oggi all’ora di pranzo col politologo Pagano al Bar Royal – ossia la buvette di Palazzo di Città – s’era già consumato l’incontro più complicato del giro-consultazioni di Manlio Torquato, che nel nuovo assetto vorrebbe tecnici in più ma senza escludere politici o presunti tali. Equilibrio faticoso da raggiungere. Scarfò, in rima col cognome, ha detto di no. Il Pd manterrà due pedine in Giunta e per lusingarlo ancor di più potrebbe esserci l’offerta, da parte del sindaco, di assessore semplice e assessore vice sindaco. E qui la faccenda si complica ancor di più. Il vice sindaco Pd, volendo seriamente parlare di politica, potrebbe essere solo Paolo De Maio, il più votato in assoluto nel 2017. Ma al di là di scontri pubblici e da social poi pacificati col sindaco, dubitiamo fortemente che sia tentato dall’esporsi in tal modo, avendo per il futuro remoto legittime ambizioni. Allora niente vice sindaco, solo assessori per il Pd. La Fortino certamente. Forti dubbi sull’altro. C’è stato un nuovo tentativo per salvare Trotta, difficile che vada a buon fine, altrimenti che rimpasto sarebbe. Giordano va per conto suo sempre e comunque, non è gradito nella squadra e a lui non importa in alcun modo di farsi gradire. Pepe ha portato tanti voti ma fin qui s’è visto e sentito poco. Stile ne ha portati di meno ma s’è visto parecchio, potrebbe piacere al sindaco ma la soluzione numero uno resta Canale, considerato un super tecnico in quota Pd per far quadrare i conti del rimpasto. Resta Franza, a questo punto da considerare un tecnico non rappresentando più il gruppo politico che lo indicò. Non resta la Ugolino, che i Torquato boys sacrificherebbero per spirito civico, passateci la battuta, ma che potrebbe in extremis salvare l’assessorato. Fuori dai giochi la Pagliara. Dentro i giochi l’altra tecnica in pensione Manzo. Speranze di entrata rosa per la Citarella. A quest’ora però è meglio rimettersi ad ascoltare Bindi.
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Hai dimenticato la password? ottenere aiuto
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.

