Sempre più di frequente gruppi di cittadini si uniscono e creano associazioni di quartiere in risposta a esigenze culturali e sociali nei territori abitati.
L’intento è quello di ricreare quel senso di comunità che sembra risucchiato in un mondo sempre più caratterizzato dalla fugacità degli incontri e dal ricorso al virtuale che, secondo alcuni, rappresenta la modernità.
È davvero così?
Un like cliccato sul pc può sostituire la pacca sulla spalla, l’abbraccio caloroso, il sorriso condiviso, la parola sussurrata? O vogliamo convincerci che essere interconnessi è l’unico traguardo vincente e può davvero sostituire in velocità e sostanza ogni gesto umano?
Le associazioni nascono per testimoniare l’esserci nel quotidiano, per riaccendere le luci in un rione cittadino ormai inondato dal buio della crisi economica, di fronte al quale ci si sente impotenti.
E mentre nell’immaginario le feste sono per tutti riproduzioni di vignette con tavole imbandite, brindisi gioiosi, regali condivisi, la realtà si palesa con tutta la sua forza e mostra che il pranzo di Natale non è per tutti lo stesso.
A Pagani è attiva da qualche mese, l’Associazione Pane e Libri per tutti e il Cammino di Sant’Alfonso che costituendosi ha inteso, attraverso i suoi propulsori, riaccendere le luci nel quartiere Lamia.
Numerose le iniziative dell’Associazione che è divenuta un punto di riferimento per bambini, che possono leggere, giocare, seguire corsi d’inglese e tanto altro, e per gli adulti che possono assistere alla presentazione di libri, a incontri per condividere un percorso di solidarietà.
Domani sera alle ore 19.00 nella sede in via Matteotti “Racconti d’inverno … aspettando la Befana”, letture di racconti animati per bimbi in attesa dell’arrivo della vecchietta che nasconde i dolcini; per i più grandi l’iniziativa “Vieni anche tu … e scambiamoci un libro!”, un’idea nuova per i più giovani. Chissà che un dolcetto non ci sia anche per loro?

