Scafati, Salvati: bilancio di fine anno sul detto e non fatto… ancora

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Scafati. E’ stato diramato ieri (3 gennaio), attraverso non si sa bene quali canali, un comunicato stampa del sindaco Salvati, reso noto a tutti qualche ora fa (4 gennaio) grazie alla pubblicazione apparsa su Facebook.

Come solitamente accade, a conclusione di un anno e con l’inizio di quello nuovo, si tirano le somme, e pure il sindaco di Scafati non si sottrae alla prassi: pubblica un bilancio a sei mesi dall’insediamento a Palazzo Mayer serviti, secondo quanto afferma, a rodare la macchina amministrativa.

Più che un bilancio, le sue dichiarazioni assomigliano a delle giustificazioni, probabilmente per il numero minimo di delibere prodotte in una città impegnativa come Scafati. Forse perché ancora non è stata ripristinata l’illuminazione pubblica in gran parte della città (periferia soprattutto); forse perché non si è risolto il problema dei rifiuti con relative strade sporche e maleodoranti. Poi ci sono le arterie più percorse e trafficate ridotte come un colabrodo, gli allagamenti che feriscono i cittadini profondamente con la conseguenza di danni importanti sia economici che morali. Forse perché nulla è stato ancora messo in atto per la Villa Comunale.

Doveroso il ringraziamento ai suoi assessori “per quello che hanno potuto realizzare alla luce delle note difficoltà dell’ente puntando, non sulla quantità di delibere, ma sui risultati realizzabili senza appesantire oltremodo i dirigenti e i dipendenti comunali che, come noto, sono in sottorganico alla luce anche del pericolo del dissesto finanziario e per arrivare a tale importante risultato abbiamo ridotto la spesa corrente e mantenuto i parametri del piano di rientro”.

Poi i compiti a casa: “Per il 2020 darò obiettivi agli assessori a breve, medio e lungo termine con scadenze semestrali per verificarne lo stato di realizzazione. Si va verso la razionalizzazione della vita pubblica per raggiungere efficacia, efficienza ed economicità al pari di ciò che accade in un’attività manageriale. Ho già stilato l’elenco delle priorità delega per delega e intendo puntare sulla programmazione per valutare il lavoro e il primato della politica che dovrà rispondere alle esigenze dei nostri cittadini per tornare ad una città vivibile.”

All’alba del nuovo anno, l’amministrazione Salvati è chiamata ad affrontare il difficile compito della progettazione, avendo a disposizione la macchina comunale sotto organico e, sul tavolo, le dimissioni dell’architetto Izzo da responsabile procedurale in materia.
Tra un rimpasto di giunta che pesa come una spada di Damocle e un predissesto finanziario sull’uscio, è arrivato forse il momento di far capire che idea si ha della e per la città, e in quale direzione si intende andare.