Scafati. Via Martiri d’Ungheria, che insieme al corso Nazionale è l’arteria più importante della città, è ridotta in uno stato di indecenza totale. Un lato della carreggiata presenta la consistenza di un formaggino, l’altro lato è uno mosaico di rattoppi e dislivelli dell’asfalto.
Il consigliere Michele Russo di Insieme per Scafati, si chiede di buon mattino se tutto questo sia tollerabile. Se è tollerabile che la ditta che sta eseguendo i lavori fognari lasci le strade in queste condizioni. “Qualcuno se n’è accorto a Palazzo Mayer? Il comandante dei vigili urbani cosa ne pensa?”, domanda Russo. “È urgente che l’Amministrazione Comunale si attivi ad horas” e propone “Un’ordinanza per il ripristino delle strade e del manto stradale con lavori eseguiti di notte. In caso di mancato rispetto da parte della ditta, l’Amministrazione Comunale esegua i lavori in danno e poi addebiti tutti i costi alla ditta.”
In questo scenario di incuria e inefficeinza, oltre il livello di pericolosità che aumenta esponenzialmente quando piove, anche il commercio è al collasso e qui poco serve chiedere ai cittadini di restare uniti o di fare ancora qualche sacrificio. Qui si tratta di tutelare la cittadinanza e in questo momento l’amministrazione Salvati non assolve il compito conferitole dall’elettorato. Il silenzio istituzionale è tombale come assordante è stato quello in seguito agli allagamenti di giovedì scorso. Tutto tace in una specie di limbo natalizio, divisi tra un concerto in chiesa e l’altro, anche il senso di responsabilità e il lavoro di alcuni, pochi, governanti viene tristemente vanificato.

