La denuncia arriva dal presidente dell’Associazione nazionale trapiantati di rene di Salerno e Avellino, Alfonso
Ferraioli. “I pazienti – scrive Ferraioli – vengono dirottati nell’altro ambulatorio che ha già in carico circa 600
trapiantati e che ora si troverà a dover supportare circa mille pazienti, con appuntamenti che slittano anche per 5
mesi. Parliamo di trapiantati, a cui in ogni momento può accadere qualche complicazione. Questa è la situazione:
informerò continuamente dell’evoluzione della vicenda, sia come trapiantato che personalmente come presidente
dell’associazione. E’ un nostro diritto. Stanno giocando una partita che li vedrà sconfitti in partenza, con persone
abituate a lottare strenuamente per la vita. Siamo persone a cui ormai niente fa più paura, secondo loro ci
fermeremo davanti a queste cose? Hanno fatto male i conti, noi siamo guerrieri. Abbiamo giocato con il dolore e
spesso anche con la morte, figuratevi se ci fa impressione questo”.
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