“Con mia cognata – spiega la vittima della vicenda all’inviato Riccardo Trombetta– abbiamo deciso di scambiarci due terreni agricoli identici, con la stessa metratura, posizionati a circa un chilometro di distanza. Ci siamo regolarmente recati dal notaio per fare la permuta, il terreno è stato valutato 35.000 euro e abbiamo sottoscritto l’atto. Dopo 20 giorni, però, mi arriva dall’Agenzia delle Entrate di Salerno un avviso di rettifica e liquidazione. In pratica, l’Agenzia delle Entrate ha valutato il mio terreno non 35.000 euro, bensì 46.860 euro e mi
impone di pagare una differenza di circa 3.610 euro. Per fare questo calcolo, non è venuto nessuno qui a valutare il terreno, né sono stato invitato al contraddittorio preventivo. Per valutare il mio terreno, hanno preso a modello dei terreni che distano dal mio circa 10 km, che ovviamente hanno caratteristiche nettamente differenti”.
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