La truffa si consumò a danno di una donna, ingannata dai modi gentili dei due, che dopo intascato il denaro si diedero alla fuga.Un contratto di fornitura elettrica offerto a prezzi vantaggiosi, in grado di competere sul mercato con le più note compagnie di distribuzione, facendogli credere di aver stipulato un contratto di energia elettrica procurandosi l’ingiusto profitto della somma di 6405 euro, che si facevano consegnare in contanti. I fatti risalgono al 31 agosto 2018. Ora il processo, con il decreto di citazione diretta a giudizio firmato dal procuratore capo a Nocera Inferiore. Il giudizio, col dibattimento pubblico, è stato fissato per il 14 settembre 2020.
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