Avrebbero progettato, salvo poi rinunciare, di far esplodere la moschea di Colle Val d’Elsa (Siena) ipotizzando di far saltare la condotta del gas ma avrebbero desistito temendo di esser scoperti dalla polizia. Così gli indagati dell’inchiesta sull’estremismo di destra della Dda di Firenze. “Aveva già portato le mappe, gli si voleva far saltare il coso col gas così saltava tutto”, si sente dire in un’intercettazione. Poi il progetto sarebbe stato bloccato.
L’operazione della polizia di Firenze e Siena, coordinata dalla Dda, riguarda 12 persone appartenenti agli ambienti dell’estremismo di destra indagati per detenzione abusiva di armi correlata alla costituzione di un’associazione con finalità eversiva. Due indagati dell’inchiesta sono stati arrestati in flagranza per detenzione illecita di esplosivo e di parte di ordigni bellici. Sono due delle persone perquisite oggi nel Senese dalla Digos. Si tratta di Andrea Chesi, 60 anni, bancario, e del figlio Yuri, 22 anni.

