Caso Balotelli, il capo ultrà del Verona becca il DASPO fino al 2030

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Nel Consiglio federale riunito di oggi il presidente Gabriele Gravina darà conto della lettera ricevuta dal ministro Spadafora, in cui si sottolinea l’esigenza di aprire un tavolo con la Figc per confrontarsi su come inasprire l’attuale quadro sanzionatorio connesso alle manifestazioni razziste e discriminatorie. Questa governance federale ha già snellito le procedure di interruzione delle partite e introdotto nel Codice esimenti e attenuanti per le società che collaborano, concretamente, all’individuazione dei responsabili.Il club di Setti, contrariamente alle posizioni assunte a caldo, si è messo a disposizione della Questura di Verona per individuare gli autori dei buu – quindici, venti persone al massimo secondo Digos e Procura federale -, e ha intenzione di bandire a vita dal Bentegodi l’ultrà neofascista Luca Castellini che ieri si è pronunciato, per così dire, sul “Balotelli non del tutto italiano”.  Intanto il giudice sportivo ha deciso di chiudere per una giornata la tribuna est, non la curva dei tifosi gialloblù. Mentre l’Hellas Verona FC comunica di aver adottato nei confronti del Signor Luca Castellini una misura interdittiva che, proporzionata alla gravità dei fatti, alla luce di quanto previsto dagli artt. 6 e 7 del Codice Comportamentale, essendosi trattato di un comportamento basato su considerazioni ed espressioni gravemente contrarie a quelle che contraddistinguono i principi etici ed i valori del nostro Club, prevede la sospensione di gradimento nei confronti del Signor Luca Castellini da parte di Hellas Verona FC sino al 30 giugno 2030.