Mentre parecchi parlamentari campani, di tutti gli schieramenti, erano addirittura impegnati a presentare interrogazioni su Napoli-Atalanta e dintorni, lei, vice presidente della Camera in quota Forza Italia ha fatto il salto di qualità. Di anni ne son passati tanti da quando a Nocera faceva l’istruttrice in palestra da Gustato. Pur essendo rimasta fedele all’Unto dal Signore di Arcore- insomma il Cavaliere – s’è ritagliata spazi di autonomia importanti.La mozione della senatrice a vita Liliana Segre, cioè l’istituzione di una commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo,antisemitismo, istigazione all’odio e alla violenza su basi etniche e religiose, è stata approvata con 151 sì e 98 astenuti tra le fila del centrodestra.Mara si è smarcata dalla scelta del suo partito: « Non si sarebbe mai astenuta in un voto sull’antisemitismo. Stiamo tradendo i nostri valori e cambiando pelle. Intendo questo quando dico che nell’alleanza di centrodestra andiamo a rimorchio senza rivendicare nostra identità». Ma Carfagna non è l’unica di Fi a non condividere la scelta dell’astensione. «Sono sinceramente amareggiata per l’astensione espressa dal gruppo di Forza Italia al Senato sulla mozione proposta dalla senatrice a vita Liliana Segre. Di fronte al tema dell’odio razziale e dell’antisemitismo non ci sono ragioni o motivazioni politiche che tengano», ha detto la deputata Sandra Savino. C’è chi dice che potrebbe esserci l’attrazione politica fatale di Renzi dietro le esternazioni in dissenso della Carfagna. Ma questa, eventualmente, sarebbe un’altra storia. La vita è adesso, come le scelte fatte e le posizioni prese.

