Palma Campania, l’angelo dei bengalesi finisce nel mirino

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Registri di protocolli, centinaia di pratiche e finanche 9mila euro in contanti, custoditi in una cassaforte. La Guardia di Finanza ha fatto visita al «Sai», acronimo che sta per «Sindacato autonomo immigrati». Dietro la sigla, c’è l’organizzazione sindacale che a Palma Campania da decenni è il punto di riferimento degli stranieri provenienti dal Bangladesh, una comunità folta, la cui integrazione è tuttora lenta e difficile ed ha spesso generato polemiche. Più che un sindacato, il «Sai» è il luogo dove i bengalesi corrono a chiedere aiuto fin da quando mettono piede a Palma Campania. Una tappa fissa per chi vuole stare in Italia provando a rispettare le regole o quanto meno a ottenere residenza e domicilio: ed è qui che i finanzieri hanno requisito atti e denaro, con una verifica «per controllare il regolare assolvimento della normativa vigente in materia di Iva e di imposte sui redditi», così si legge nella richiesta di autorizzazione all’accesso.

fonte il MATTINO