Sul campo reso pesantissimo dalla pioggia battente che cade senza sosta dalla mattinata il Pisa inizia il match come meglio non potrebbe. Siega al 6′ riconquista la palla al limite dell’area campana e viene atterrato da Lopez. Si incarica della battuta Di Quinzio: palla a scavalcare la barriera, Micai è battuto sul primo palo e i nerazzurri sono in vantaggio. Siega nel 4-3-1-2 disegnato da D’Angelo si muove fra la linea mediana e l’attacco, con Di Quinzio impegnato a ricamare con il consueto ricciolo nel centrosinistra. La Salernitana non si scompone e prova a seguire lo spartito scritto da Ventura, nel quale il centrocampo granata deve supportare con incursioni continue la manovra sugli esterni. Maistro al 13′ taglia il campo con un rasoterra verso sinistra in modo scolastico: Lisi capisce tutto e ribalta l’azione con una percussione centrale che spezza lo schieramento avversario. Arrivato al limite allarga a sinistra per Fabbro che punta Karo: l’attaccante converge sul destro, calcia rasoterra sul secondo palo e supera Micai per la seconda volta.
Il raddoppio stordisce le idee degli ospiti, che non riescono mai a mettere il naso fuori dalla loro metà campo. Il Pisa è bravo a chiudere le linee di passaggio più pericolose e protegge con ordine il doppio vantaggio.Soltanto al 37′ la Salernitana riesce a trovare sbilanciata la formazione nerazzurra sugli sviluppi di una punizione di Di Quinzio. Maistro lotta in mezzo al campo e sradica la palla dai piedi di De Vitis: il suo suggerimento in profondità trova tutto solo Jallow a sinistra. Il numero 10 scatta sul filo del fuorigioco e impegna Gori da posizione defilata: il portiere nerazzurro è bravo a neutralizzare sul primo palo.
Il primo quarto d’ora della ripresa vede la Salernitana impegnata ad alzare il ritmo e la precisione della manovra. Ventura toglie un evanescente Kiyine per Lombardi, ma di fatto i granata non vanno oltre un calcio d’angolo ben controllato dalla difesa nerazzurra. Risponde D’Angelo richiamando un ottimo De Vitis all’ora di gioco: al suo posto si installa in mezzo al campo Gucher. Il tecnico nerazzurro lascia trascorrere un altro quarto d’ora nel quale non c’è niente da segnalare, se non un monumentale Marconi capace di vincere tutti i duelli aerei nei quali è protagonista. La gara esce dai binari nei quali aveva viaggiato serenamente dall’inizio. Karo al 79′ sbaglia l’appoggio a Micai e lancia verso la porta Fabbro: l’attaccante tutto solo di fronte a Micai non è freddo e si fa respingere la conclusione. La palla schizza dalla parte opposta dove Djuric fa a sportellate sulla linea di fondo con Aya. La palla balla sulla linea di fondo, il guardalinee la giudica in gioco e sul rimpallo piomba Jallow: rasoterra sul secondo palo e Salernitana che riapre la gara inaspettatamente ma non basta a rimediare il pari.
PISA (4-3-1-2): Gori; Belli, Ingrosso, Benedetti, Lisi; Verna, De Vitis (19’st Gucher), Di Quinzio (28’st Marin); Siega (30’st Aya); Marconi, Fabbro.
A disp: Perilli, D’Egidio, Izzillo, Moscardelli, Minesso, Meroni, Liotti, Pinato, Masucci. All: D’Angelo
SALERNITANA (3-5-2): Micai; Karo, Migliorini, Jaroszynski; Kiyine (14’st Lombardi), Maistro (28’st Gondo), Di Tacchio, Odjer (28’st Akpa Akpro), Lopez; Djuric, Jallow.
A disp: Vannucchi, Dziczek, Cerci, Kalombo, Morrone, Pinto. All: Ventura
Arbitro: Camplone di Pescara
Marcatori: 6′ Di Quinzio, 13′ Fabbro, 34’st Jallow
Ammoniti: Di Tacchio, Djuric, De Vitis, Marin, Gori, Lopez.

