L’arte diventa impegno civile. E’ questo l’obiettivo del progetto Art House che consiste nella conversione di una struttura confiscata alla criminalità organizzata sita ad Eboli (SA), in località Corno D’oro, in una casa dell’arte, sede di un’impresa sociale di distribuzione delle opere artistiche prodotte nella stessa location sul modello delle antiche botteghe d’artigianato e distribuite attraverso canali formali diretti e indiretti. A questa attività di base si affiancano progetti guidati e tematici di arte pubblica volti alla divulgazione di messaggi civici e sociali. La presentazione del progetto si terrà all’Unisa, il prossimo 17 febbraio nell’aula, 18 della Facolta di Lettere e Filosofia.
Interverranno:
– Angela Delli Paoli, Osservatorio Culture Giovanili Unisa;
– Carmine Busillo, consigliere comunale di Eboli delegato alle Politiche Giovanili;
– Giuseppe Cicalese, Associazione Musicalmente;
– Roberta D’Amico, Nucleo di Valutazione di Ateneo;
– Francesco Iandiorio, Associazione Koinè;
– Lorenzo Grasso, Associazione ABCD;
– Paola Massarelli, Associazione Legalita Onlus;
– Marcello Ravveduto, Coordinatore Scientifico Art House.

