Nocerina-Francavilla 0-1, la risolve un tiro Mancino

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Leggendo il finale, così come Scarpetta lo ha concepito, si rimane profondamente delusi che tanta vivace invenzione venga annullata da un epilogo così mesto, logoro, come se l’autore, stanco del suo lavoro, volesse disfarsi di un fardello diventato più grande di lui. Un finale che forse all’epoca dello Scarpetta era gradito, atteso e studiato per adulare lo spettatore ma che oggi avrebbe un solo significato. Con queste premesse quel finale consolatorio non aveva più motivo di esistere ma lo abbiamo conservato solo per contrapporlo al nuovo finale che si aggancia al primo. Così alla fine gli attori e Ciccillo per tutti chiedono:-..Dottò, nun a stutate chella luce…-. Quella luce di scena è “finzione” che dà vita, è “maschera” che dà coraggio, è “ruolo” che dà identità a loro come anche a tutti gli attori che pazzi non sono. ESEGESI DEL MEDICO DEI PAZZI DI SCARPETTA

Fare il Sarrismo senza Sarri, e soprattutto senza gente adatta per chiare lacune tecniche e di personalità, alla fine porta gli avversari a fare un figurone e a rimediare in proprio una mezza figuraccia. 4-3-3 che vorrebbe avere come coordinate di base il possesso palla e il dettar gioco. Manca la qualità, manca l’intensità, manca il pressing assieme allo scarico veloce. Del Prete, con un normale 4-4-1-1, presidia gli spazi e punge appena può con gli inserimenti di Cabrera e il fisico di Maggio da nota grossa stazza, persino col talento stanco di Mancino, che nel primo tempo prova a far gol in rovesciata.

Primo tempo, insomma, aggiudicato ai punti agli ospiti, come se fosse box. Partono meglio i rossoneri nella ripresa, cercando di variare qualcosa sul tema. Carrotta prova ad impensierire l’estremo difensore ospite, che deve rifugiarsi in corner. Lo stesso Carrotta la combina grossa al sessantacinquesimo, a gioco fermo rifila una gomitata a Petruccetti, cartellino rosso. Ci mette poco il Francavilla ad approfittarne, crossa da destra di Grandis, pallone in area piccola, e il buon Leone, attento in un paio d’occasioni nella prima frazione, la valuta mai, tradotto significa che Mancino segna di suola. Nel finale, con spazi infiniti a disposizione, Maione spreca la chance per il bis. Però allo scadere i padroni di casa si ritrovano casualmente a disposizione un tiro comodo per il pareggio. Mincione sventa la minaccia…

LE PAGELLE ROSSONERE

Leone 5,5: colpevole sul gol, due interventi buoni nel primo tempo

Romano 5,5:  troppo sulle sue

Corcione 5: fuori ruolo e quindi fuori partita

Mincione 5: non è roba per lui comandare in mezzo al campo

Mannone 5,5: compassato, un pò troppo

Campanella 5,5: duello tutto fisico con Maggio, spesso perdente

D’ Anna 6:  spunti interessanti ma la benzina è poca

Carrotta 4: espulsione completamente da censurare

Lava 5: spesso inciampa da solo

Liurni 5: qualche buon cross ma intensità bassa

Sorgente 5,5: contributo generoso, sia pur sterile