L’ASSOCIAZIONE PRENDIAMOCI PER MANO HA ORGANIZZATO IL CONFRONTO PUBBLICO: LA DIVERSITA’: UN VALORE AGGIUNTO.
Sono trascorsi già 3 anni dalla fondazione dell’associazione Prendiamoci per Mano che da allora non ha mai smesso di offrire straordinari momenti di riflessione oltre che di integrazione per i suoi speciali membri. Sono stati anni caratterizzati da tantissime attività encomiabili volte in particolare a rendere i ragazzi con Sindrome di Down sempre più integrati nella società e farli sentire a loro agio: progetto autonomia, laboratori creativi, corsi di teatro, attività sportive e di ballo attraverso la collaborazione con le tante associazioni attive del territorio.
Ed è proprio per continuare ad ampliare questo solco virtuoso che si è svolto un interessante dibattito sabato 19 ottobre presso la sala congressi del Garden Eventi. Titolo del confronto pubblico “La diversità: un valore aggiunto” tenuto proprio in occasione con la giornata Nazionale per le persone con Sindrome di Down.
A moderare il dibattito l’avv. Raffaella Cavallaro, vicepresidente dell’associazione promotrice, la quale ha presentato i diversi relatori che si sono susseguiti durante l’intero pomeriggio. Dapprima ha preso la parola, il Dott. Giovanni Iervolino, presidente dell’associazione Prendiamoci per Mano che ha fatto un breve riassunto delle attività svolte nei primi 3 anni di vita dell’associazione spiegando anche gli obiettivi futuri: “Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti, in particolare Nicola Ruzza e la mamma Rosaria di Fontanarosa, per averci reso partecipi della loro bellissima esperienza d’inserimento lavorativo. Da sempre, la nostra associazione è promotore di una politica d’inclusione sociale e lavorativa: come familiari di Persone con Sindrome di Down ci battiamo, affinché diventi quotidianità e non solo poche esperienze da poter raccontare.”
A seguire la dott.ssa Maddalena Cesarano da pedagogista ha spiegato il ruolo fondamentale della famiglia nel processo educativo, pilastro fondamentale per la crescita e lo sviluppo del ragazzo con sindrome di Down. La sociologa Mercedes Russo, invece si è soffermata sull’importanza dell’empatia quale strumento necessario per l’inclusione nel contesto sociale, mentre la dott.ssa Tonia Esposito, musicoterapeuta iscritta al SIaf, ha portato a conoscenza della platea anche il ruolo della musica che può rappresentare un altro strumento straordinario per lo sviluppo affettivo, cognitivo e relazionale.
Successivamente il dibattito è proseguito con l’intervento della dott.ssa Michela De Rosa, pedagogista e membro dell’ass. Pianeta 21 Salerno, che ha affrontato il tema dell’autonomia ed i progetti connessi alle diverse fasce di età per fare in modo di rendere questi ragazzi speciali sempre più autonomi dal proprio nucleo familiare come saper fare la spesa, attraversare la strada, chiedere informazioni etc.
Altro punto fondamentale è stato quello dell’inserimento lavorativo delle persone con sdD affrontato dalla dott.ssa Autilia Avagnano dell’ass. APDD.
Infine la sentita testimonianza della Prof.ssa Maria Rosaria Gala che ha raccontato la sua commovente storia di lotte, sacrifici ma anche tante soddisfazioni per il suo Nicola Ruzza che grazie alla sua tenacia e con l’arma del suo essere speciale è riuscito a superare importanti scogli ricevendo persino l’onorificenza di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella con decreto del 2 giugno 2018. Un coronamento importante per la sua caparbietà ed esempio virtuoso per le persone con la sua stessa sindrome che chiedono semplicemente di avere una vita dignitosa e senza gravare eccessivamente sulle spalle delle proprie famiglie che debbono essere aiutate anche dallo stato oltre all’operato fondamentale delle tante associazioni, come quelle presenti in questo dibattito, che fanno del proprio meglio per migliorare la qualità della vita dei ragazzi supportando anche le famiglie.
Di seguito le immagini della serata.




