Presentazioni belle: “L’ignoranza dei numeri” di Francesco Paolo Oreste

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Grande partecipazione stasera alla presentazione nei locali della Mondadori Bookstore del libro “L’ignoranza dei numeri” – Storia di molti delitti e di poche pene – di Francesco Paolo Oreste, edito da Baldini & Castoldi promosso dall’Associazione Achille Basile di Castellammare di Stabia. Letture a cura di Tonino Scala.

Tra i presenti tanti ragazzi anche della scuola media, coinvolti dai docenti che hanno intravisto nella storia proposta dall’autore un modo per raccontare un modo di essere, quello di Napoli e provincia con i suoi codici morali e le sue brutalità, che l’ispettore di polizia Romeo Giulietti impregna di speranza per alimentare le parole, quelle che i numeri non riescono ad esprimere.

Un’opera che si fregia della prefazione di Erri De Luca, scrittore generoso da cui Oreste dichiara di aver imparato l’umiltà e la disponibilità all’attenzione per l’interlocutore, caratteristica sempre più rara al giorno d’oggi.

Una storia che propone l’eterno dilemma tra la legge e la giustizia, tra il rigore del rispetto delle regole e il desiderio di trovare risposte che pongano i responsabili di azioni cruente di fronte ad una reale espiazione della colpa.

La legge ha a che fare con il potere, afferma Oreste, perché solo chi lo detiene può stabilirne i principi, ma la giustizia appare più legata all’umanità piccola, quella che lotta per sopravvivere.

L’assassinio di Tatore ‘o Scarrafone, personaggio che sguazza nei meandri di una criminalità spicciola fatta di furti ed espedienti, rappresenta quella realtà che spesso sfugge di mano, quella che risucchia i più giovani in spirali mortali, e lo sanno bene coloro che prestano servizio nelle forze dell’ordine, quelli che non riescono a rimanere indifferenti alla corrente di marginalizzazione che investe alcune vite, e gli insegnanti che nelle poche ore a disposizione, osservano giovani esistenze perdersi nel buio dell’illegalità.

Oreste rincara la dose e sottolinea che il talento da solo non basta ad orientare l’itinerario della vita, è necessaria la costanza che permea l’essenza di un sogno.

Lo sfondo è quello di una Napoli malinconica, capace di farsi amare alla follia anche, e forse soprattutto, per le incoerenze e l’asprezza che si ammanta di dolcezza in alcuni istanti che paiono magici.

In Giulietti-ispettore c’è un po’ Oreste-autore, uomo di legge che appassiona per la ferma convinzione che l’umanità non possa perdersi in un cinismo che avvilisce e tradisce uno spirito rinunciatario.

La lettura è il ponte per raggiungere mete altrimenti ignote e consente di sperimentare l’impossibile. Parole più belle per un viaggiatore non esistono.