Università italiana alla deriva. Infiamma la protesta Nell’intento di squarciare il silenzio delle istituzioni di fronte alle condizioni in cui versa il nostro sistema universitario, si terrà a Napoli l’11 febbraio- “Per il Diritto allo Studio e alla Ricerca”- un’iniziativa promossa da un gruppo di docenti e sostenuta da associazioni di studenti, dottorandi e ricercatori. Dai dati emersi dalle recenti analisi si evince che l’Italia investe solo l’1,3% delle risorse sulla formazione superiore, a fronte del 2,3% degli altri paesi. Le conseguenze di questa situazione sono gravissime. Negli anni della crisi l’università ha assistito alla perdita di 40.000 matricole. L’insufficienza di risorse ha inciso anche sul mondo del personale universitario. Negli ultimi 5 anni è diminuito di ben 4500 unità il numero dei docenti e quello dei ricercatori. Si trovano seriamente in pericolo il diritto allo studio ed il diritto al lavoro su cui dovrebbe fondarsi la democraticità della nostra nazione, essendo lo sviluppo del paese basato sulla ricerca e l’istruzione. Le diverse componenti del mondo accademico, con l’assemblea dell’11 febbraio tenderanno a realizzare un’azione unitaria che dovrebbe condurre alla costituzione di una nuova università.
Roberta Montanaro

