A Nocera Inferiore Sandra Milo: una donna vera

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L’incontro con Sandra Milo, attrice nota al pubblico per le interpretazioni nei film più rappresentativi del cinema italiano, stamattina al Circolo sociale di Nocera Inferiore in via Nicotera, non lascia indifferenti.

L’occasione è legata alla presentazione di una raccolta di poesie “Il corpo e l’anima”, Morellini Editore in cui l’attrice riflette su temi sociali e ricorda amici o personaggi scomparsi, noti al grande pubblico.

La parola, ultimo baluardo di un’umanità sempre più tecnologizzata e asettica che scambia sempre meno abbracci e più condivisioni. Ma, si sa, i tempi cambiano e trincerarsi dietro un rifiuto del nuovo che avanza, tradisce una chiusura parimenti pericolosa.

Una donna la Milo che generosa si concede a chiunque le chieda una foto o le ponga domande sul suo passato artistico, o desideri scambiare una parola su qualsiasi argomento.

Un essere senza filtri che si palesa anche attraverso le lacrime di commozione per il ricordo di amici lontani che tracciano le tappe di un’esistenza che incrocia anche l’ideologia politica, è nota l’amicizia della Milo con Bettino Craxi, leader dell’allora Partito socialista, che non ha mai rinnegato, anche nel periodo più buio dell’uomo politico.

Una commozione che riaffiora attraverso le parole spese per i migranti, nel grido silenzioso della madre che stringe al petto il figlio ormai morto in un mare divenuto cimitero di molti.

Una donna che quando le faccio notare che conserva intatto il luccichio negli occhi che osservano il mondo, sorride e ti contagia con uno sguardo che è rivolto solo a te. Si potrebbe pensare che questo atteggiamento rientri nel copione tipico della donna di spettacolo abituata ad ammaliare lo spettatore di turno, ma si comprende subito che non è così e che quel modo di fare è proprio reale.

Una donna che dichiara di aver acquisito una libertà spirituale nel corso del tempo, perché a quella libertà si può aspirare nella concretezza della vita, che considera realmente l’amore il motore del mondo e si chiede cosa voglia dire saper amare veramente, perché s’impara anche ad amare nella vita come a vivere.

Una persona che quando le si fa notare avere tante cose da dire, rivela che sta scrivendo un terzo romanzo perché ha il desiderio di imprimere nella memoria del nipote, che dichiara di non riuscire a vedere grande per una questione puramente anagrafica, due tre cose, non di più, che ha imparato nella vita, non può non fare riflettere.

Una donna che mi abbraccia con calore, mentre parliamo, di ieri, di oggi e di domani e della necessità di adattarsi ai tempi sempre, che stringe la sua mano matura nella mia e trova le parole per farmi un complimento inatteso, e chiude dicendomi che il futuro è oggi, mi lascia il gusto di una sapienza che ancora non mi appartiene mentre le nostre complici mani continuano a stringersi in un abbraccio senza tempo.