Il Punto D Vista (gir.H): alla Virtus va bene anche il pari

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Rallenta tra le mura amiche – pari a reti bianche con il Serpentara –, ma allunga comunque in classifica. Sempre più leader del girone la Virtus Francavilla che, complice il tonfo del Francavilla in Sinni nel derby di Picerno, porta a cinque i punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice.

Maiuscola la prova della compagine laziale, che nelle ultime sette partite aveva collezionato cinque vittorie e due pareggi, esattamente come la Virtus. Nel post partita il tecnico Foglia Manzillo muove qualche appunto ai suoi, scommettendo poi incondizionatamente sulla Virtus per il salto di categoria. “Complimenti ai miei ragazzi. Non è da tutti uscire indenni da questo stadio, anche se ammetto che il Francavilla avrebbe meritato la vittoria. Avremmo forse dovuto gestire diversamente qualche situazione, soprattutto in contropiede, ma non posso rimproverare altro alla mia squadra. Un punto prezioso in ottica salvezza, strappato alla squadra che alla fine vincerà il campionato, ne sono certo”.

Cade al fotofinish il Francavilla di Lazic, contro un Picerno letteralmente rigenerato dalla cura Arleo. Sette punti raccolte nelle ultime quattro partite, di cui sei negli ultimi due derby. Un rendimento che ha consentito ai lucani di avvicinare il Gallipoli (dal canto suo vittorioso nella sfida salvezza contro l’Aprilia), adesso a soli tre punti e di riaccendere, seppur timidamente, la speranza di agganciare la zona play-out.

Per il Nardò il colpo da tre punti arriva a quattro minuti dal termine. I neretini sbancano a San Severo e guadagnano la terza piazza, mentre sbotta amaramente il patron giallogranata Dell’Erba, che preannuncia drastici provvedimenti nei confronti di quei tesserati che – incappati con troppa leggerezza in cartellini rossi – rendono inevitabilmente in salita la strada che porta alla salvezza diretta.

Stenta ancora il Taranto, che nell’anticipo di sabato non va oltre il pari a reti bianche al Nazareth di Isola del Liri. Un pareggio condito da mille polemiche quello raccolto dai rossoblù di Cazzarò, che dal canto suo si dice comunque soddisfatto per la prestazione della squadra. Faticherà pure a risalire la china per tornare tra i professionisti, ma Taranto ed il Taranto non smettono di far notizia, anche a livello nazionale. Si è occupata dei rossoblù, infatti, la storica trasmissione 90° Minuto, che ha ricordato l’onorevole impegno della società jonica – in sinergia con il Taranto Point – a favore di bambini ed adolescenti affetti da autismo ed altre disabilità, cui saranno devoluti i proventi della vendita all’asta di cinque magliette da gioco, realizzate in ricordo di Ersasmo Iacovone.

Al palo anche l’Unicusano Fondi, cui non basta D’Agostino dagli undici metri nel posticipo del Miramare. Vince il Manfredonia, a segno con De Rita e La Porta. I laziali chiudono la griglia play-off a quota 37, mentre i sipontini muovono un significativo passo in avanti nella parte bassa della classifica, distanziando il Serpentara di cinque punti.

Al Ventura si dividono la posta in palio Bisceglie e Pomigliano, e con un pari finisce anche la sfida dell’Ocone di Ponte fra Torrecuso e Marcianise. I gialloverdi – in condominio con Manfredonia e Potenza a quota 30 – restano invischiati in zona play-out. Spareggi salvezza che ad oggi, comunque, interesserebbero solo quattordicesima e quindicesima, non anche sedicesima e tredicesima, in virtù dei dieci punti di vantaggio della sestultima sull’Aprilia.

Il Potenza di Marra passa al Liguori (per la Turris si tratta della seconda sconfitta interna stagionale), nella domenica del ricordo di Vincenzo Strino. Nel corso di una commovente cerimonia pre-partita, fortemente voluta dalla società corallina, la tribuna del comunale è stata intitolata allo storico portiere corallino, che per due stagioni ha indossato anche la casacca rossoblù. Sentita la partecipazione del Potenza. I tifosi hanno deposto dei fiori ai piedi della targa commemorativa ed esposto uno striscione a gara in corso, mente la società ha omaggiato la famiglia di Strino con una targa ed una maglietta. “Impossibile non celebrare a dovere una bandiera della Turris – il commento del presidente Giugliano – ed ora chiedo ai tifosi di decidere a chi intitolare il settore distinti. La casa dei nostri ultras”.

Raffaella Ascione