L’autunno porta tempaccio anche sull’amministrazione comunale.
Dopo la chiusura dell’ambulatorio solidale “Chiara”, l’ex assessore sospesa Maria D’Aniello “congelata” dalla prefettura insieme a tutta la giunta comunale, ha deciso di rassegnare le dimissioni, amareggiata dalla vera e propria tempesta che sta vivendo il campo delle Politiche sociali.
Alla fine non ha saputo andare fino in fondo, proprio come recitava un vecchio detto: Affonda la nave con tutti i membri dell’equipaggio.
Stamane, la D’Aniello ha protocollato la sua lettera di dimissioni in cui sottolinea la dedizione con cui ha svolto il suo lavoro.
Scrive accorata – “A mio avviso le politiche sociali e giovanili sono linfa vitale, passione e dinamismo, e, troppo spesso mi sono scontrata con un’ottusa burocrazia e procedure amministrative rigide e farraginose che cozzano con l’immediatezza e l’estrema urgenza di cui si necessita, nella maggior parte dei casi, quando si tratta di disagio sociale, di sofferenza e di bisogni di prima necessità.
La sua esperienza politica durata quattro anni, dove non sono mancati diverbi un po’ con tutti, creando un clima teso dove a pagare sono stati gli anziani del Centro di via C. Colombo, poi i lavoratori APU che invano chiedono il pagamento dei mesi di lavoro, l’asilo nido che mai è riuscito a decollare, progetti bocciati, finanziamenti persi, pochi obiettivi centrati per i servizi sociali come si andava acclamando in pompa magna durante l’amministrazione Ferraioli.
Forse in arrivo la comunicazione del probabile “scioglimento”, ha anticipato la decisone dell’ ex assessore sospeso.

