Salerno, San Matteo, il giorno dopo

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Cronaca di un sabato salernitano di festa. Alle 18.23 San Matteo, preceduto da San Giuseppe, lascia la Cattedrale tra ali di folla e staziona nell’atrio, seguito da tre bande musicali e si accinge ad attraversare le strade del centro storico cittadino, animata tra 3 bande musicali e coralmente partecipata con il wifi. A guidare la processione il vescovo Bellandi che è entrato subito nel cuore dei salernitani. “Anche loro nel mio – risponde Bellandi – Il messaggio più bello di questa giornata è il richiamo all’unità, ad essere comunità. Prego per tutti, per le famiglie, per gli ultimi”. Per lui tantissimi applausi durante tutta la processione. Dopo momenti critici anche nei rapporti Chiesa-Comune, va in scena una processione all’insegna della serenità. “I salernitani hanno risposto in massa – dice il sindaco Enzo Napoli – Ho incontrato l’arcivescovo emerito Moretti, mi ha fatto piacere vederlo qui. L’ho salutato con affetto”. Per la Provincia oltre al presidente Strianese anche Paky Nemoli: “Oggi è anche la giornata mondiale dell’Alzheimer e della pace, istituita dall’ONU. Un messaggio anche per i Paesi che sono in guerra e per chi soffre per motivi di salute”. Presenti anche Gianfranco Valiante, primo cittadino di Baronissi e Giorgio Marchese, sindaco di Siano. Presente al Ponficale, ma assente alla processione il governatore De Luca.