Avellino, inferno in città, incendio e nube tossica

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Pomeriggio con pieno dramma e preoccupazione anche altrove, la nube tossica visibile nella Valle dell’irno ma anche in parte dell’Agro Nocerino Sarnese. Incendio in un’azienda del nucleo industriale di Avellino, la Igs, che produce contenitori in plastica per batterie automobilistiche. Le fiamme sono divampate poco dopo le 13.30 nel piazzale esterno all’azienda dove erano state stoccate le produzioni. Non ci sono notizie di feriti o intossicati, il rogo è sotto controllo, ma preoccupano la vicinanza delle fiamme ad alcuni silos e soprattutto l’alta nube tossica che sovrasta l’intera area, che è stata isolata dalle forze dell’ordine. Il prefetto di Avellino, Maria Tirone, ha convocato il Centro coordinamento soccorsi per fronteggiare eventuali emergenze provocate dall’inquinamento e ha dichiarato lo stato di emergenza. Il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, ha invitato i suoi concittadini a tenere “le finestre chiuse” ed “evitare di circolare a ridosso dell’area per non intralciare le operazioni di soccorso e spegnimento”. Una serie di precauzioni da adottare in seguito all’incendio che è divampato all’interno dello stabilimento Ics di Pianodardine. La colonna di fumo denso e nero è ben visibile non soltanto da Avellino, ma anche da Atripalda, Montefredane e Mercogliano.

Il prefetto irpino, Maria Tirone, ha attivato il centro di coordinamento soccorsi al quale stanno prendendo parte i sindaci dell’intero comprensorio. “La situazione è complicata – ha aggiunto Festa – ma si sta lavorando con grande professionalità fin dai primi momenti”. Sul posto, oltre a decine di mezzi dei vigili del fuoco, giunti da ogni parte della Campania, sono state installate le centraline dell’Arpac che monitoreranno la qualità dell’aria nella zona.

Il centro di coordinamento soccorsi, che si è insediato presso la prefettura di Avellino, ha invitato i cittadini di “tenere porte e finestre chiuse e ad evitare, se non in caso di necessità, gli spostamenti verso l’esterno fino a cessata esigenza”. I comuni interessati sono: Avellino, Atripalda, Montefredane, Manocalzati, Mercogliano Monteforte Irpino, Forino, Contrada Cesinali, Aiello del Sabato, Capriglia Irpina, Altavilla Irpina, Serino, Ospedaletto d’Alpinolo, Solofra, Pratola Serra, Montoro e Prata di Principato Ultra.

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