«Mi hanno fatto fallire». Così Giuseppe Noschese, riassume la sua vicenda paradossale. Le ruspe gli demolirono l’hotel forse per errore, com’è emerso dopo dodici anni. Giuseppe Noschese, l’imprenditore edile che costruì il complesso ricettivo di località Santa Croce, ascolta i rumori delle macchine in movimento che gli arrivano fino all’anima. «Nel 2002, quando avviai il cantiere, avevo 250 operai provenienti da tutta la valle del Picentino. Le maestranze lavoravano e venivano pagate. Per questa costruzione mi hanno rovinato. Nei miei confronti avverto un assurdo accanimento che non trova alcuna spiegazione».
Il clamoroso passo indietro dell’ufficio tecnico nell’ultima relazione dell’architetto Lucido De Gregorio, dà all’intera vicenda un’altra piega, stavolta a favore proprio di Noschese, quando scrive che la variante proposta nel 2006 «sarebbe naturale considerarla compatibile con la destinazione d’uso turistico-ricettiva».
fonte La città

