Intercettazioni nascoste e un presunto traffico di cani dalla Romania. C’è anche questo nei particolari dell’indagine condotta dalla Procura Antimafia sull’omicidio del pusher Armando Faucitano, ucciso con 13 colpi di pistola il 26 aprile 2016, a Scafati, in piazza “Falcone e Borsellino”. E’ quanto emerge dalle carte della Cassazione, che ha respinto l’ultimo dei tre ricorsi presentati dai tre principali indagati dell’omicidio, già destinatari di una richiesta di rinvio a giudizio.
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