Non riescono a darsi pace gli ex compagni dello scientifico Caccioppoli che nel 97/98, frequentarono l’ultimo anno di liceo con Sara Scafarto, la quarantenne che ha perso la vita in un incidente stradale martedì sul tratto Capaccio/Battipaglia. Era di ritorno dalle vacanze, insieme a suo marito e ai suoi bimbi, usciti miracolosamente illesi dal tragico impatto.
Sono tutti quarantenni gli amici e le amiche di Sara, che in queste ore hanno dato il via ad un tam tam di messaggi e di pensieri in suo ricordo sui social e sui gruppi wazzapp.
Cercano tra le pagine di vecchi diari, rovistano dentro scatoloni di fotografie per ritrovare la loro compagna tra le immagini sbiadite scattate durante le feste di fine anno scolastico, le gite e le uscite serali. É in preda allo sgomento Gabriele C. e per Sara scrive un commovente saluto:
“Un filo sottile.
Un filo sottile, lungo e resistente.
Un filo sottile, lungo e resistente lungo 35 anni.
Questo è quello che mi lega a Sara.
Abbiamo frequentato le scuole elementari e le superiori insieme per poi perderci di vista, come spesso accade, dopo il diploma.
Ma il filo è resistente e rende unite le nostre anime per l’eternità.
Certe persone non dovrebbero mai e poi mai lasciarci, soprattutto mai in modo così brutale. Eppure accade. Accade perché deve accadere, accade perché forse così è scritto. Ed è in questi casi che ringrazi di non aver avuto una frequentazione nel quotidiano, nel presente: almeno ti rimane il ricordo sbiadito ma sorridente della persona partita; ti rimangono i sorrisi, le avventure scolastiche, le gite, le interrogazioni; riemergono le cose positive, belle, piacevoli. “
Era la fine degli anni 90 e quella 5B, mai e poi mai avrebbe immaginato il crudele destino di Sara.
Antonio, Michela, Rossella, Marianna, Gabriele e tanti altri ex compagni di classe,, oggi saluteranno per l’ultima volta la loro compagna al tempio di San Francesco di Paola, in cui alle 16:00 sarà celebrato il rito funebre.

