Emergenza rifiuti, comuni in netto ritardo

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Tagli ai conferimenti. In provincia, lo stop dell’inceneritore all’Acerra, sbarrato per 45 giorni a causa di un intervento programmato di manutenzione del turbogeneratore, vale quaranta: su cento chili di pattume, infatti, i sindaci salernitani potranno portarne soltanto sessanta all’ex Stir di Battipaglia, l’impianto di trattamento meccanico biologico che tritovaglia il secco e biostabilizza l’umido lasciato nel sacchetto nero. Gli altri quaranta? Problemi dei primi cittadini salernitani, che erano stati avvertiti per tempo. Negli uffici di via Migliaro, a Salerno, nella sede di EcoAmbiente, la società provinciale che gestisce l’ex Stir di Battipaglia, i piani di conferimento sono già pronti: i tecnici hanno rispolverato il programma già sottoposto ai sindaci in occasione delle ultime crisi del rifiuto. Quel piano è frutto del lavoro dell’Ente d’Ambito salernitano, presieduto da Giovanni Coscia e diretto da Bruno Di Nesta, e della spa provinciale, amministrata dal commissario Vincenzo Petrosino, che si è avvalsa del lavoro del responsabile del Tmb, Vincenzo Apicella, e del capo impianto, Angelo Garofalo.