Voleva consegnare al figlio, detenuto a Fuorni, ben 3 smartphone e 2 cavetti usb. E, per passare i controlli, aveva nascosto tutto tra la propria biancheria intima. Un modus operandi che, presumibilmente, altre volte aveva dato i suoi frutti. Non stavolta, però, in quanto il piano della donna è andato in fumo grazie all’intervento degli agenti della polizia penitenziaria, che hanno rinvenuto e sequestrato le apparecchiature elettroniche vietate.
La donna, come aveva fatto altre volte, si era presentata ai colloqui per vedere il figlio, originario di Battipaglia.
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