“Vi chiedo di mettere un “like” (su Facebook, ndr) se pensate che il vostro Sindaco non abbia fatto un reato penale disponendo la chiusura delle scuole per il giorno 10/02/2016, in occasione dei festeggiamenti del Carnevale”.
Scoppia la polemica a San Valentino Torio per la decisione del sindaco Michele Strianese di chiudere le scuole nel giorno dopo Carnevale (mercoledì delle ceneri, ndr) per permettere ai bambini di festeggiare in piazza armati di coriandoli e mascherine. Un’ordinanza apparentemente tranquilla che invece è finita davanti ai carabinieri. Una sola l’accusa: l’atto è illegittimo ed è contro la legge.
La decisione del primo cittadino, in effetti, che a tutti era sembrata più che lecita, non sembrerebbe essere stata realmente gradita da uno dei consiglieri comunali valentinesi di opposizione, l’avvocato Maria Rosaria Crispo, che ha chiesto l’annullamento dell’ordinanza e quindi la riapertura delle scuole prevista per il mercoledì 10 febbraio. “Atto palesemente illegittimo”, si legge nella documentazione consegnata anche ai carabinieri.
“Avevo preso questa decisione – ha detto il sindaco, sfogandosi sul social network Facebook – perché molti bambini così come gli insegnanti avevano chiesto un giorno in più di festa per vivere un momento più lungo di socializzazione. Oggi il consigliere comunale Maria Rosaria Crispo ha scritto una missiva a me ed ai Carabinieri invitandomi ad annullare l’ordinanza di chiusura delle scuole per il giorno 10. 02 2016, motivando che il provvedimento “e’ palesemente illegittimo, integra chiara ed evidente violazione di legge ed è suscettibile di integrare profili di reato in particolare quello di cui all’ art. 340 del codice penale”. Mi si accusa, in pratica, di aver disposto una “immotivata interruzione di pubblico servizio.
E’ uno scherzo di Carnevale? – ha continuato ancora il primo cittadino valentinese – Può un consigliere comunale di opposizione pensare mai di fare una cosa del genere contro il Sindaco, scrivendo addirittura ai Carabinieri ed accusandomi (si legge testualmente) di aver configurato reati penali “ai sensi degli articoli 330, 347, 348 e 349 del codice di procedura penale??? E’ possibile mai che in questo paese si debba fare politica sempre e soltanto coinvolgendo i Carabinieri?
Io vado avanti – ha concluso il suo lungo sfogo – insieme alle tante persone oneste e perbene che fanno parte della mia amministrazione e dello staff di collaboratori ed amici che mi stanno coadiuvando sempre e solo per il bene dei bambini, dei giovani, delle famiglie e di tutti i cittadini che fanno parte della nostra comunità”.

