Presunto affiliato del clan D’ausilio è stato crivellato da otto colpi di arma da fuoco. Secondo quanto emerge dalle prime indagini sembra trattarsi di un omicidio a stampo camorristico, nuovo tassello nella faida tra diversi gruppi criminali per il controllo del territorio tra Bagnoli e Cavalleggeri. La vittima, Pasquale Zito, noto pregiudicato per estorsione e danneggiamento, si trovava tra Via Maiori e Via Morandi quando è stato raggiunto da 10 colpi, otto dei quali l’hanno colpito. Probabilmente si è recato solo all’ospedale San Paolo, alla guida di un’Audi A1, ritrovata dagli agenti del commissariato San Paolo, con tracce ematiche al lato guida. Gli inquirenti sono giunti sul posto solo dopo una segnalazione di spari, ritrovando 10 bossoli di calibro 9×21.Non è l’unico omicidio di cui si è macchiata la città di Napoli nelle ultime ore. A Scampia, al rione Don Guanella, Giuseppe Calise 25 anni, già noto alle forze dell’ordine è stato ucciso con diversi colpi di pistola al viso. E’ deceduto all’ospedale San Giovanni Bosco, dopo essere stato ricoverato in condizioni disperate. La camorra ancora ammazza e questa volta lo fa dopo la visita del Ministro degli Interni Angelino Alfano, che si è espresso lanciando un allarme sulle troppe armi che “circolano ed insanguinano la città. “A Napoli dobbiamo far tacere le pistole – ha esordito Alfano al Comitato per l’ordine e la sicurezza in Prefettura, “perchè nel 2015 nonostante nel resto del paese si sia registrato il minimo storico degli omicidi, in città si spara ancora”. Nonostante queste parole profetiche sembra trattarsi di una sfida lanciata della criminalità organizzata nel giorno in cui lo Stato cerca di dimostrare la propria presenza in città.
Roberta Montanaro

