Nocerina-Nola, le parole in sala stampa

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Comincia Francesco Montervino, direttore sportivo Nola

Buone impressioni, la squadra ha mostrato personalità, specialmente nel secondo tempo, quando s’è proposta in maniera diversa. Ringrazio il Nola per avermi dato la possibilità, dopo tre anni, di tornare a respirare l’aria del calcio. Con Menditto e Pannone, portiamo avanti un lavoro importante, non c’è bisogno di grandi capitali quando si riesce a mettere in piedi un’organizzazione, un progetto, una programmazione. Abbiamo giovani importanti, la questione del girone la vedo in questi termini, il siciliano non presenta le stesse problematiche del pugliese in materia di qualità ma propone trasferte onerose e stancanti, ci attrezzeremo puntiamo a far bene. Avete visto oggi, una squadra giovanisima, guastata solo dall’età di Guarro, scherzo ovviamente.

Segue Gianluca Esposito, allenatore Nola

Sono soddisfatto, nel primo tempo volevamo strafare e abbiamo corso più di un rischio. Nella ripresa siamo riusciti a cambiare mentalità, a far la partita e ad avere diverse occasioni. Mancavano Cappiello, Cardone e altri, inoltre c’erano elementi arrivati da poco, come Di Caterino ed Esposito. Alleno per la prima volta nella mia Nola, una responsabilità in più che mi sento di prendere, conosco tutti, sono amici che investono nel calcio e che cercano di portare avanti un progetto. Questa squadra assomiglia alla seconda Sarnese che ho allenato, una squadra giovane ma consapevole di qualità e potenzialità, le chiavi del centrocampo sono in buone mani, ho avuto fiducia in Langella da ragazzino, figuriamoci adesso che ha un centinaio di partite in categoria. 

Poi Paolo Maiorino, presidente Nocerina

Ringrazio tutti, in particolare i tifosi per essere stati presenti e calorosi in un giorno ancora di vacanza e la squadra per aver battagliato dal primo all’ultimo istante. L’obiettivo è la salvezza, lo ribadisco. Così come ribadisco che non mollerò e andrò fino in fondo, anche se dovessi rimanere da solo, ho preso l’impegno e lo mantengo, anche se mi auguro ancora che arrivi qualcuno a darci una mano, sono pronto a qualsiasi tipo di condivisione e di collaborazione. A breve ci saranno nuovi arrivi in organico. La nostra base logistica rimarrà Sarno, è la sede ideale, riusciremo a coabitare con la Sarnese, ringrazio l’amministrazione comunale per la disponibilità. In settimana ci organizzeremo anche per la Juniores, secondo me deve lavorare accanto e in funzione della prima squadra.

Tocca a Francesco Campanella, difensore centrale Nocerina

Bell’inizio di stagione, bello festeggiare alla fine assieme al pubblico. Abbiamo dato tutto, siamo stati bravi a gestirci, anche se alla fine alcuni hanno accusato crampi, pensavamo di esordire domenica prossima, abbiamo stretto i denti, siamo ancora indietro a livello di preparazione. Non avevo mai tirato rigori in carriera, è stata la prima volta, è andata bene, è giusto che i meno giovani il carico di responsabilità in più. E’ stato onore indossare la fascia da capitano quando è uscito Mannone. Sono di Bracigliano, son tornato dalle parti di casa con gli stimoli che una piazza come Nocera riesce a dare.

Infine Nello Di Costanzo, allenatore Nocerina

Non è il caso di esaltarci, siamo al 18 agosto e abbiamo vinto ai rigori contro una squadra giovane come la nostra. Diciamo che la vittoria è un sostegno alla nostra umiltà e alle nostre motivazioni, la dedichiamo ad un pubblico fantastico e a un presidente voglioso ma pronto a fare ogni sacrificio per noi. Abbiamo disputato un buon primo tempo, costruendo diverse occasioni per andare il segno. Nel secondo meno bene, la stanchezza ha inciso, il Nola s’è proposto bene ma noi non abbiamo mai rinunciato a ripartire, poteva starci il rigore su Liurni. Arriverà qualcosa in avanti, Feola può essere il portiere esperto che ci serve, abbiamo a fare con vere e proprie corazzate, mentre siamo corazzati solo di umiltà e di motivazioni. Se troviamo qualche altro 2001 di valore, ben venga, senza distinzione di ruolo, oggi ha giocato per la prima volta in assoluto Landri, che mi era sembrato il più pronto in assoluto. Per certi versi mi ricorda Bruno,che anni fa feci esordire giovanissimo a Benevento preferendolo a gente sulla carta intoccabile.