L’Avellino non si limita al compitino, anzi compie l’impresa piegando il Bari e passando il turno. Al Partenio-Lombardi finisce 1-0 grazie al rigore realizzato da Di Paolantonio ad inizio ripresa. Ignoffo cambia tre pedine rispetto al 2-2 di Pagani. Dentro Abibi tra i pali, e Celjak e Micovschi sugli esterni. Morero e Di Paolantonio stringono i denti. In attacco l’unico tandem possibile è Alfageme-Albadoro.
Gli ospiti la mettono subito sul ritmo facendo valere la migliore condizione atletica e al 7′ provano ad affondare il colpo. Lancio da centrocampo per Simeri, Abibi esce alla disperata ed intercetta fortunosamente col petto la zampata dell’attaccante poco fuori l’area di rigore. Ancora più ghiotta invece la chance per Perrotta che al quarto d’ora esatto sbuca sul secondo palo sugli sviluppi di un angolo e con la porta vuota da un metro spara alto in spaccata.
L’Avellino è vivo e lo dimostra al 23′ con Di Paolantonio che sceglie la soluzione dalla distanza per scaldare i guanti a Frattali: tiro preciso dai venti metri ma troppo fianco per creare grattacapi al portiere biancorosso. Il pallino del gioco però resta in mano ai pugliesi che aprono l’arcigna cintura difensiva biancoverde al 32′ con un taglio in area per Terrani, il dribbling dell’esterno su Celjak e poi il destro verso la porta smorzato in corner dall’opposizione di Zullo.
Ancora Bari al 35′, questa volta su palla inattiva: Schiavone scodella dalla destra per la testa di Sabbione che in cielo ma non inquadra di un soffio lo specchio della porta. E’ un monologo biancorosso che prosegue un giro di lancette dopo con Scavone che si presenta al tiro quasi dal limite con la sassata di sinistro che sorvola di poco la traversa. Lo emula quasi il solito Di Paolantonio che non ci pensa su due volte e sul traversone sporcato fuori area di Celjak calcia al volo di collo destro con palla che non impensierisce Frattali. Non accade più nulla fino al duplice fischio dell’arbitro che pone fine alle fatiche della prima frazione.
La ripresa si apre con un cambio per parte: Njie dà respiro a Morero tra le fila biancoverdi, dall’altro parte Costa si riprende la fascia sinistra rimpiazzando Berra. E ancora una volta i cambi danno ragione a Ignoffo premiato dallo sfondamento di Njie in area, Perrotta lo stoppa con un tocco di braccio. L’arbitro non può far altro che concedere il calcio di rigore che al 7′ Di Paolantonio trasforma spiazzando Frattali. E’ il tripudio in un Partenio-Lombardi letteralmente elettrizzato dall’esecuzione del regista biancoverde.
Il Bari non reagisce e Cornacchini prova a scuoterlo con l’inserimento di Floriano e Neglia sviluppando così una trazione anteriore ancora più spiccata. Ignoffo allora si copre inserendo Parisi al posto di Albadoro: il 3-5-2 viene leggermente snaturato con Micovschi uomo più vicino all’unica punta Alfageme. Per rintracciare il Bari nei pressi dell’area biancoverde bisogna attendere il 27′ quando Floriano calcia al volo sugli sviluppi di un angolo, il suo destro non è per niente male e termina di poco lontano dalla porta.
Poi al secondo minuto di recupero la chance colossale per Neglia che a tu per tu con il portiere si lascia ipnotizzare da Laezza, monumentale nell’immolarsi per la causa. Proprio come l’Avellino, che riesce a staccare il pass qualificazione.

