Il capo dello Stato con la sua firma ha ufficialmente promulgato la legge di conversione del decreto legge cavallo di battaglia di Matteo Salvini e della Lega, ma ha contestualmente inviato una lettera ai presidenti del Senato della Repubblica, Maria Elisabetti Alberti Casellati, della Camera dei Deputati, Roberto Fico, e al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, con una serie di rilievi.
L’inquilino del Quirinale, nella sua missiva, dice: “I contenuti del provvedimento appena promulgato sono stati, in sede di conversione, ampiamente modificati dal Parlamento e non sempre in modo del tutto omogeneo rispetto a quelli originari del decreto legge presentato dal Governo. Al di là delle valutazioni nel merito delle norme, che non competono al Presidente della Repubblica, non posso fare a meno di segnalare due profili che suscitano rilevanti perplessità“.
Se da un lato Mattarella si compiace del fatto che con il dl Sicurezza bis rimane l’obbligo di salvataggio dei naufraghi in mare, dall’altro parla di irragionevole norma sull’oltraggio ai pubblici ufficiali e di sanzioni irragionevoli per la violazione delle acque territoriali.

