Questa volta voglio parlare di un chirurgo di Pompei, che appena può lascia la sua famiglia per andare a operare i malati. I quali purtroppo sono tanti e in stato di grave malnutrizione, affetti da tante malattie da noi ormai scomparse. Il suo nome è Antonio Ebreo. L’ospedale dove va a operare due volte l’anno e in cui rimane due o tre mesi si chiama Madre Maria della divina Provvidenza, si trova nel Burundi ed è gestito da dalle suore di Bene Mariya, un ordine diocesano burundese, diretto da suor Daphrosa Kiraniguye, medica cardiologa che si è laureata a Bologna. L’ospedale si trova a Mivo, un piccolo villaggio nella provincia di Ngozi , nel nord del Burundi, presso il confine col Ruanda. «È difficile quantificare la popolazione residente, in quanto non esiste un centro urbano, ma, piuttosto un’area territoriale», mi spiega il dottore Ebreo. «Ci troviamo in una delle aree più densamente popolate del pianeta, con una presenza preponderante di popolazione giovanile, a causa della vita media brevissima».

