«Non c’è nulla di più definitivo del provvisorio. A Polla e nel Vallo di Diano non accettiamo che vengano inviati rifiuti a tempo determinato da altre zone, perché nessuno potrà mai darci garanzie sulla provvisorietà del provvedimento. Noi sindaci, insieme agli amministratori ed ai cittadini, dobbiamo mobilitarci e farlo al più presto». È netta la posizione di Tommaso Pellegrino, nella duplice veste di presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni e di sindaco di Sassano, dopo aver appreso la notizia del disastro ambientale provocato dall’incendio di balle di rifiuti a Battipaglia
«Un altro cumulo di rifiuti prende fuoco nella zona industriale tra Eboli e Battipaglia – ha sottolineato Pellegrino – ed è il terzo incendio in quella zona in due anni circa. Questa volta ad andare in fiamme sono le ecoballe che da circa tre anni giacciono in quell’area, nonostante un’ordinanza sindacale di sgombero. Ordinanza mai rispettata. A smaltire quei rifiuti, ci ha pensato il fuoco con conseguenze ambientali disastrose». A Battipaglia ci sono altri 40 siti di privati che trattano l’immondizia: chi controlla e chi paga? Romano avverte: “Polla non sarà un sito provvisorio di stoccaggio ma una discarica a cielo aperto”.
Registrati
Benvenuto! Accedi al tuo account
Hai dimenticato la password? ottenere aiuto
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.

