Oggi Franca Valeri compie 99 anni!
I giovanissimi probabilmente non conoscono l’attrice milanese che attraverso l’interpretazione dei personaggi della signorina Snob, Cesira la manicure e la sora Cecioni, ha reso comico il sentire di donne banali prive del fascino delle ammaliatrici attraverso l’ironia e la sagacia, qualità non comuni.
La caratterizzazione di profili femminili, in cui la sottile invidia nelle considerazioni permeata dal perbenismo radicale che li animava, riusciva sempre a catapultare il pubblico in una dimensione leggera e divertente senza mai scivolare sulla buccia di banana della volgarità, ha ispirato molte attrici che hanno conosciuto la notorietà molti anni dopo.
La Valeri ha partecipato a diversi film importanti tra cui “Leoni al sole”, “Parigi o cara”, del marito Vittorio Caprioli, e “Il vedovo” di Dino Risi.
Ha ricevuto il Premio “Anna Magnani” alla carriera, è Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, e attualmente sta scrivendo il libro “Ci si sente in pericolo” in risposta a quanti le chiedono come ci si senta ad essere uno degli ultimi grandi personaggi della storia della recitazione.
L’attrice ha pubblicato, in precedenza, con Einaudi “La vacanza dei superstiti” (e la chiamano vecchiaia), libro acuto e vivace sull’avere novant’anni e non sentirne il peso nel tempo, almeno quello mentale.
Un tempo mai rimpianto, mai invocato come l’ultimo baluardo di una realtà accettabile e necessariamente riproponibile.
Una possibilità di essere vecchi in un modo nuovo, un viaggio in un passato ripercorso attraverso l’analisi attenta e mai nostalgica di una donna contagiosamente moderna, la cui vitalità valica le parole per concretizzarsi nelle azioni creative da condividere.
La vecchiaia che si racconta nelle pagine non lascia presagire l’idea di una fine imminente.
Il tempo passato vive nei racconti senza suscitare desideri di ritorno perché la vita è oggi, e ripercorrerlo induce alla scoperta di nuove interessanti interpretazioni, perché “Avere molti anni a cui pensare ti obbliga a continue scoperte”.

