PRESIDENTE PAOLO MAIORINO
Rispetto alle promesse di tanti amici e imprenditori, fatte fin dall’anno scorso a più riprese e da diversi soggetti, sono rimasto solo, credetemi non ho persone alle spalle. In tutti questi mesi, ho messo la faccia, ho onorato impegni grazie alla passione e alla voglia di non fare brutte figure. Oggi chiedo di nuovo agli imprenditori di darmi una mano. In ogni caso, andrò avanti, come potrò, secondo le mie forze. Se qualcuno vuole prendere il mio posto, già da stasera mi faccio da parte se questo qualcuno riuscirà ad assicurare un futuro diverso a questo club. Queste cose le ho dette a mister Di Costanzo, che ha accettato il discorso, cioè quello di ripartire da zero e partire con la salvezza come primo obiettivo. Il mister voleva obiettivi diversi, ma gli ho detto che sono da solo, anche se vedendo cose fatte perbene, una mano arriverà. Questa categoria non è per noi ma dobbiamo essere realisti, buttiamo le basi, partendo dalla salvezza. Al momento sulla fusione c’è un diniego della Figc, anche se ritengo ingiusto il diniego, la prassi burocratica è stata seguita. Legalmente c’era la possibilità di alleviare con la fusione le situazioni degli anni scorsi, in particolare nella materia fiscale, lo scopo della fusione era quello di azzerare la parte precedente a livello fiscale.
MISTER NELLO DI COSTANZO
Ringrazio il presidente per aver pensato a me. Vi racconto questi due mesi vissuti a fari spenti. Il presidente, appena l’ho conosciuto, voleva spaccare il mondo, essendo entrato da poco da calcio. Mi sono reso conto delle sue difficoltà, le risorse disponibili per l’immediato futuro non sono da campionato competitivo. Ad un certo punto, pensavo di non accettare, Nocera è una piazza esigente. Però pian piano, il presidente mi ha quasi ammaliato, con la sua politica delle molliche, un passo alla volta. Abbiamo realisticamente capito che in questo momento si doveva partire da zero, come se cominciassimo adesso a far calcio, con entusiasmo ma prendendo gente non dispendiosa, giovani compresi. Abbiamo preso e prenderemo gente di motivazione, che vuole emergere o riemergere, sappiamo di dover soffrire ma siamo qui per porre le basi. Non si deve illudere la piazza, ci sarà molto da sacrificarsi, un percorso che dovrà coinvolgere tutti, dalla tifoseria ai mass media. Col presidente, abbiamo creato un troncone originario, cominciando in particolare dagli under. Poi siamo passati a qualche esperto non di nome ma con voglia d’appartenenza e di riscatto. Domani cominciamo a conoscere il gruppo, da qui a qualche giorno vedremo e capiremo dove sarà utile intervenire con altri over, la rosa deve essere ampliata e non poco, con le cinque sostituzioni le alternative diventano fondamentali. Abbiamo individuato già qualcosa adatto ai nostri piani. Poi il resto è compito del presidente, che ha scelto in Aniello Pepe un segretario esperto ma che ha intorno consulenti di mercato giovani e preparati. Lo staff tecnico è quasi completo, verrà ufficializzato nelle prossime ore. Obiettivo salvezza sul campo e obiettivo entusiasmo fuori dal campo. Partiamo da Sarno, al momento cinque giorni di fila, se possiamo rimanere ulteriormente a Sarno, tanto di guadagnato, altrimenti cercheremo altre soluzioni. Vedremo in questi giorni calciatori in prova, per capire se fanno al nostro caso pur non essendo di nome. E’ già arrivato ad esempio questo ragazzo belga Ike Crine, il nostro team manager Raffaele Giustiniani l’ha già preso in consegna andando a Capodichino a riceverlo. Il sistema di gioco parte dalla priorità di avere sugli esterni gente di qualità, l’idea di massima si rifà al 4-2-3-1 di partenza. Per quel che riguarda la preparazione atletica, cercheremo di mettere benzina per arrivare fino in fondo, perchè può darsi che la salvezza debba essere raggiunta in fondo alla stagione. Della preparazione si occuperà Gennarelli, presente nello staff già l’anno scorso. La scelta dell’anno zero è stata del presidente in primis, mi riferisco al fatto di non aver confermato calciatori dell’anno scorso, ad eccezione di Festa e forse di qualche altro che stiamo valutando in queste ore. Vi ripeto, in un primo momento non me la sentivo, pensavo ad una D vincente, poi ho ripreso l’entusiasmo di inizio carriera, quando andavo a cercare i calciatori con il lanternino. Partiamo con un profilo basso. non possiamo illudere e nemmeno fare proclami, andando nel dettaglio in attacco ora abbiamo solo giovani, magari con prezzi più modici possiamo integrare il reparto con qualche esperto, anche se la squadra sarà prevalentemente di giovani. Dobbiamo arrivare a 24 massimo 25 calciatori, siamo oggi in 18, cerchiamo soprattutto centrocampisti e attaccanti, oltre a verificare con attenzione gli under già presi. Insomma la transizione era l’anno scorso, questo chiamiamolo anno zero, è diverso, c’è già un accordo tra di noi per andare avanti negli anni.

