Il futuro è nella plastica. Era una delle battute del film Il Laureato, con Dustin Hoffman. Per fortuna dal 1967 ad oggi, qualcosa di nuovo c’è. Oggi, ad esempio, c’è una sensibilità ambientalista diversa, anche nel nostro Paese, come al solito partito in ritardo su certi temi. Attualmente negli oceani sono presenti 150 milioni di tonnellate di plastica e si stima che ogni anno se ne aggiungano tra le 4,8 e le 12,7 tonnellate; la plastica, presente negli oceani, arriva nel Mar Mediterraneo, è ingerita dalla fauna ittica e diventa parte del cibo che finisce nei nostri piatti. Secondo un nuovo rapporto redatto dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), solo il 15% della plastica viene raccolta e riciclata, il 25% viene avviato a recupero energetico, mentre il 60% finisce in discarica, abbandonato o bruciato all’aperto. In Italia, mediamente, quindi ogni Cittadino, – compresi quindi i bambini e gli anziani – produce 1 Kg di plastica ogni 5 giorni. 73 Kg di plastica all’anno a testa che moltiplicato per il numero di abitanti del nostro Comune (24260 nel 2017), fa 1770,98 tonnellate di plastica. I dati sono allarmanti in quanto c’è una crescita dell’uso di plastica del 4% ogni anno e questi quantitativi solo nel 2016 (a livello nazionale) hanno causato emissioni per circa 2 miliardi di tonnellate di CO2, il 6% di quelle totali (fonte: WWF).
Oggi liberarsi della plastica è un dovere civile, oltre che di protezione per ambiente e vivibilità. La quantità di plastica utilizzata può essere ridotta quotidianamente dal comportamento concreto di ognuno, che diventa agente di cambiamento. Il ruolo delle Istituzioni è essenziale: esse hanno il dovere di attivare politiche finalizzate all’utilizzo e al consumo della minor quantità possibile di plastica monouso.
Carlo Mandara, Grazia Apicella, Alfonso Buccino, Giuseppe Calabrese, Raffaele Coppola, Francesco Cuofano, Giovanni Cuofano, Antonio D’Amico, Loredana De Rosa Giovanni Di Mauro, Maria Teresa Giordano, Salvatore Lamberti, Giuseppe Mannara, Sara Milite, Vittorio Simonetti e Guido Taiani. Gente a 5 Stelle, gente che ha deciso di continuare a battersi – pur non avendo avuto dall’elettorato i voti necessari per arrivare in Consiglio Comunale. Battersi per centrare obiettivi importanti. In mattinata hanno protocollato, portando la faccenda a conoscenza di presidente del consiglio comunale e del sindaco, la richiesta alla Giunta di aderire alla #PFC, Plastic Free Challenge, lanciata dal Ministro Costa, promuovendo la progressiva abolizione della plastica monouso in tutte le proprie sedi ed uffici; l’eliminazione della plastica monouso dai catering legati agli eventi ed i convegni organizzati o patrocinati da questa amministrazione, incluse le proprie articolazioni, anche al di fuori delle proprie sedi; la promozione di una campagna d’informazione e di sensibilizzazione presso le scuole, nonché per le aziende e le cooperative che gestiscono servizi socio-sanitari per conto del Comune di Nocera Superiore, al fine di evitare l’utilizzazione della plastica monouso.

