Accoltellò il cognato dopo una serie di liti: condannato a sei anni di reclusione per tentato omicidio, Pietro Buongiorno, 34 anni. L’uomo, per il quale il pm aveva – nella fase preliminare avanzato una richiesta di 28 anni di reclusione, poi sceso a 12, è stato giudicato con rito abbreviato dal gip Campanile del Tribunale di Torre Annunziata per l’episodio del quale fu protagonista il 27 luglio dello scorso anno. Pietro Buongiorno difeso dagli avvocati Elvira Schioppa e Alessio Ruoppo, è detenuto da marzo scorso nel carcere di Fuorni. La sera tra il 26 e il 27 luglio dello scorso anno, dopo una serie di diverbi con la sorella e il cognato Giorgio Iadeluca, li attese fuori casa a Poggiomarino armato di coltello e pugnalò il giovane, 23enne, alla mano e ad un polmone, riducendolo in pericolo di vita.
fonte CRONACHE DELLA CAMPANIA

