Il corpo, nudo e senza vita, di Maria fu ritrovato nella piscina di un ristorante a San Salvatore Telesino, nel beneventano, nella tarda serata del 19 giugno di 3 anni fa. Sulla misteriosa morte di una bambina di appena 9 anni, da allora, non si è ancora riuscito a fare luce e le indagini proseguono. Arriva però una svolta choccante: a seguito di una nuova autopsia ordinata dal Magistrato, si è scoperto che gli organi interni non ci sono più.
A darne notizia è il settimanale Giallo, che nell’ultimo numero in edicola dedica uno speciale al caso di Maria Ungureanu: in attesa dei risultati ufficiali dell’esame autoptico svolto il 3 luglio, l’articolo parla di sparizione dei reperti della prima autopsia e degli organi della piccola. L’ipotesi più plausibile, al momento, è quella di un tentativo di insabbiamento su un caso che ha visto sotto indagine un amico dei genitori, l’ultima persona che sarebbe stata vista in compagnia di Maria. La bimba, residente nel piccolo paese sannita con la famiglia, avrebbe dovuto partecipare ad una processione per il Santo Patrono che fu però rinviata causa maltempo.
Le ricerche dopo la sparizione di Maria si interruppero quando una donna chiamò i Carabinieri per avvisare della presenza nella piscina di un agriturismo chiuso del corpo di una bambina. Gli esami stabiliranno che è morta annegata, senza opporre particolare resistenza, e che soprattutto sarebbe stata più volte oggetto di violenza sessuale. Il caso di Maria è stato al centro di diverse puntate di “Chi l’ha visto?”, da cui vennero fuori forti sospetti anche sul padre: su una sua maglietta furono infatti trovate tracce di sperma del genitore, che però si difese dicendo che ad usarla era la madre, ovvero sua moglie.
Sempre su Giallo a parlare è anche Roberta Bruzzone, criminologa volto noto della tv che con l’avvocato Fabrizio Gallo assiste proprio la famiglia Ungureanu: “La prima autopsia effettuata sul corpicino di Maria era incompleta e abbiamo insistito per una nuova autopsia, perché siamo convinti che la bimba abbia subito violenza sessuale e avremmo voluto approfondire questo aspetto”. Di parere simile anche il procuratore aggiunto di Benevento Giovanni Conzo, che ha richiesto al giudice la riesumazione della salma per far eseguire ulteriori accertamenti su diversi elementi trovati sulla scena del crimine quali un bottone, una maglietta, dei pantaloncini di Maria ed un altro paio di pantaloni. Ma alcuni di questi reperti, come gli organi della bambina, sono spariti.

