Ora si parla di un maxi-contratto di Fiume, ennesima idea per il Sarno. In realtà un contratto già esiste, fu firmato due anni fa a Nocera Superiore, fortemente voluto dall’amministrazione Cuofano oltre che dagli altri aderenti. 11 Comuni, 2 Province, il settore difesa del suolo della Regione Campania, e vari altri enti. Quel giorno c’erano sindaci e Assessori di Solofra, Nocera Inferiore, Cava de’ Tirreni, Roccapiemonte, Montoro, Mercato San Severino, Castel San Giorgio, Pagani, Fisciano, Calvanico e quindi le province di Salerno e di Avellino, la Regione Campania con il settore difesa suolo, l’Autorità di Bacino dei Fiumi Liri-Garigliano e Volturno, il Consorzio di Bonifica, l’ARPAC, Confagricoltura e Campania Bonifiche. La firma “esprime la volontà di perseguire un lavoro condiviso, per la costruzione di una strategia partecipata di sviluppo locale, basata sulla gestione integrata e la valorizzazione delle risorse territoriali esistenti legate al bacino idrografico e la risorsa acqua, per il percorso partecipato “Verso il contratto di Fiume per i torrenti Solofrana e Cavaiola“. Ora, insomma, solamente di ampliare il discorso – passando per il Sarno dalle parole ai fatti – ma una base già esiste da due anni.
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