In provincia di Salerno si consumò una carneficina di gatti, quasi un centinaio che morivano come mosche lungo le strade della città di Battipaglia a causa di un sconosciuto che ancora oggi non si sa con certezza, forse spargeva bocconi avvelenati.
Ne parlarono in molti, il caso finì sui giornali e tv, intervenne anche l’amministrazione comunale di Battipaglia, dando in dotazione ai volontari, un ambulatorio dove assistere i gatti che necessitavano di cure e avviare una campagna di sterilizzazioni e adozioni così da toglierne il più possibile dalla strada.
Dopo tutto questo tempo ancora non è stato trovato il colpevole, nè e’ stata appurata la causa della morte degli animali, arriva una buona notizia, l’avvocato della associazione Paola Contursi, ci informa che la procura ha aperto un fascicolo nei confronti dell’Asl e dell’istituto zooprofilattico della Campania per presunte gravi inadempienze.
Questo grazie ad una delle tante denunce di Dpa che si batte per ottenere giustizia per i nostri amici animali, perché anche loro hanno il diritto di essere difesi.

