In data 20 marzo, i condomini residenti, e l’amministratore condominiale l’ingegnere Alfonso Ferrentino, hanno esposto una denuncia presso la stazione dei carabinieri di Nocera Superiore, e all’ asl, per la presenza di amianto sul tetto di un ex stabilimento disuso in via Federico Ricco a Nocera Superiore – frazione Materdomini-. Dalla denuncia si legge: “A seguito delle cattive condizioni meteorologiche imperservanti sul territorio, si è verificato il dissesto del tetto di un ex stabilimento”.
La copertura della struttura è composta da varie lastre di eternit, la situazione sta recando notevoli preoccupazioni da parte dei residenti della zona, dal momento che, la presenza di materiali contenenti amianto in un edificio comporta di per sé un pericolo per la salute degli occupanti.
Oltre a delle intere lastre ci sono anche pezzi di amianto. Probabile che durante la stagione invernale si sia sbriciolato. Situazione, questa, pericolosa perché in quel momento che si liberano nell’aria le fibre risultano facilmente inalabili. Secondo Legambiente sarebbero ancora circa 370mila le strutture in amianto ancora presenti in Italia. In oltre 200mila edifici pubblici è stata segnalata la presenza di amianto potenzialmente nocivo per i residenti. In tutti questi casi bisognerebbe procedere ad attività di rimozione e smaltimento.
In Italia è infatti in vigore dal 1992 una specifica legge che obbliga tutti i proprietari di strutture in amianto a denunciarne la presenza, occupandosi della bonifica tramite ditte specializzate. Una pratica ancora poco diffusa: è per questo importante informarsi in merito a cosa fare qualora si riscontri presenza di amianto in prossimità della propria abitazione, o in altri luoghi.

